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Iscritto: Dec 2009
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finchè non vedo i quaderni forse sbaglio, ma Michele potrebbe aver colto nel segno
confido nella percezione della mia ignoranza
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Iscritto: Jul 2010
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Cari colleghi qualcuno potrebbe postare sti famigerati quaderni o indicare dove si trovano. Grazie
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Iscritto: Feb 2008
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Kanon, ho erroneamente sovrascritto il mio testo al tuo, scusa ma si è cancellato il tuo post, non sono riuscito a recuperarlo puoi ripostare per favore? nessun problema, avevo chiesto semplicemente se c'era un link dove poter visionare questi quaderni
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Iscritto: Nov 2010
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OP
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Iscritto: Nov 2010
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Riguardo a "come consultare i quaderni", dovreste chiedere al vostro OR, se fa parte della Commissione interregionale che li ha voluti...credo si debbano rispettare le sedi preposte alla discussione: siamo o no tutti iscritti ad un Ordine regionale, facciamo valere le nostre considerazioni in quella sede, se vogliamo contribuire in modo costruttivo...se invece pensate di fare meglio con dei contro-quaderni: liberi di scegliere. Personalmente, anche in questa sede (all'indomani di Firenze, ricordate?), ho tanto auspicato che si tenesse conto della "base" per non avere un prodotto preconfezionato e immobile. Ora che l'occasione di contribuire ce l'abbiamo, orsù, non siamo capziosi...Anche se devo rispettare i binari per esternare le mie argomentazioni, trovo una grande opportunità poter dire la mia sui quaderni, prima che essi escano.
The road not taken (Robert Frost)
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Iscritto: Apr 2009
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non debbono assolutamente uscire prima di un esame approfondito e non debbono comunque "assolutamente" essere prescrittivi o non lasciare libero il professionista di risolvere per vie personali (di cui si prende responsabilità) o più aggiornate (che sarà più facile)o nuove (dipende dalla preparazione di ognuno). mi rifiuto di assistere ad un appiattimento e/o normalizzazione degli approcci (in genere verso il basso). poi mi domando (anche alla luce di quanto si è visto) che titoli hanno molti colleghi per partecipare o stendere questi quaderni? scientifici o politici? e si permettono in piena coscienza di incidere sul nostro futuro professionale così alla leggera?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Jan 2004
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non debbono assolutamente uscire prima di un esame approfondito e non debbono comunque "assolutamente" essere prescrittivi o non lasciare libero il professionista di risolvere per vie personali (di cui si prende responsabilità) o più aggiornate (che sarà più facile)o nuove (dipende dalla preparazione di ognuno). mi rifiuto di assistere ad un appiattimento e/o normalizzazione degli approcci (in genere verso il basso). poi mi domando (anche alla luce di quanto si è visto) che titoli hanno molti colleghi per partecipare o stendere questi quaderni? scientifici o politici? e si permettono in piena coscienza di incidere sul nostro futuro professionale così alla leggera? Hai perfettamente ragione, altrimenti non avrebbe più senso di parlare di "libera professione"... Tuttavia a pag 3 delle LG si legge... "Quanto di seguito delineato, come già sottolineato, tende a definire “una traccia” (linea guida per l’appunto) per la redazione delle relazioni specialistiche per le quali il geologo è competente e non ha la presunzione di imporre uno standard di lavoro, ma al momento, in attesa di una maturazione di taluni aspetti ancora indefiniti, sia a scala nazionale che regionale, questa può costituire una metodologia di lavoro da utilizzare per svolgere le proprie attività professionali."Sta poi ad ognuno di noi, in quanto "LIBERI PROFESSIONISTI" (e quindi ci assumiamo personalmente le relative responsabilità civili e penali) decidere se seguire il metodo tracciato da tali quaderni o meno.. l' Ordine (e il CNG) non possono imporre alcuno standard di lavoro (come appunto riportato).
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Iscritto: Jul 2010
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Visto che si chiamano Linee guida ntc 08 i quaderni dovrebbero servire solamente per aiutare i professionisti a risolvere i singoli problemi e non dovrebbero costituire delle relazioni precotte da utilizzare al momento.
Ciao a tutti
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Iscritto: Mar 2004
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Iscritto: Mar 2004
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..Tuttavia a pag 3 delle LG si legge... "Quanto di seguito delineato, come già sottolineato, tende a definire “una traccia” (linea guida per l’appunto) per la redazione delle relazioni specialistiche per le quali il geologo è competente e non ha la presunzione di imporre uno standard di lavoro, ma al momento, in attesa di una maturazione di taluni aspetti ancora indefiniti, sia a scala nazionale che regionale, questa può costituire una metodologia di lavoro da utilizzare per svolgere le proprie attività professionali." C'è qualcosa di non perfettamente lucido in questa logica. Ossia, sarebbe come dire: in attesa di una maturazione di alcuni aspetti ancora indefiniti, forniamo pure una traccia forse incompleta e forse anche sbagliata, meglio di nessuna traccia. Si mette in moto un macchinario del genere per fornire una traccia orientativa ?? forse incompleta e forse sbagliata? Basata sulla buona volontà di alcuni colleghi non remunerati, spesso non totalmente competenti in materia e che a volte esibiscono preconcetti nello specifico soggetto? Un ordine professionale serio farebbe davvero qualcosa del genere?
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Mar 2004
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Iniziamo con le critiche.
Quaderni di geotecnica. Ben fatti, congratulazioni ai redattori, mi astengo da critiche sulle minuzie poco importanti. Anche se attualmente la parte geotecnica, in particolare quella relativa alla verifica SLU di fondazioni, è quella di minore interesse per i geologi.
Esempio pratico: nella mia realtà, un solo progettista su 30 richiede la verifica geotecnica e, dato che non è in grado di fornire puntualmente le sollecitazioni necessarie, la verifica viene fornita senza firma, su un file word, in maniera che la responsabilità non sia del geologo.
Paradossalmente, il quaderno forse più rigoroso e ben fatto diventa anche quello meno utile dal punto di vista della professione del geologo. Putroppo, a meno di opere motlo importanti, le sottigliezze relative alle varie verifiche si perdono nel mare di incertezze relative alle sollecitazioni e ai parametri derivanti da correlazioni.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Quaderno caratteristico 'Parametri caratteristici'
Anche questo nel complesso ben fatto, congratulazioni al redattore.
tuttaiva non è privo di significativi problemi.
Ad esempio, nell'analisi dei database da casi reali ed altrove non viene minimamente citato il trattamento degli outliers o valori anomali, che nell'analisi operativa geotecnica è fondamentale.
In almeno un paio di database ho visto due valori anomali che andavano scartati e non considerati.
Inoltre, la scelta sul valore caratteristico più prossimo alla media o meno prossimo alla media non è funzione della variabilità del terreno, quanto delle dimensioni della fondazione.
Non vengono affrontati dei problemi fondamentali per quanto attiene ai valori caratteristici nella verifica degli SLE
Nei database esaminati viene totalmente ignorato l'importante aspetto della correlazione tra i parametri phi e c', il che porta generalmente a sottostimare i valori caratteristici ma talora può comportare una sovrastima.
Viene esaminato un database di prove di laboratorio che raramente è così numeroso nella pratica, pertanto può essere relativo a solo una parte dei lavori di routine eseguiti.
Non viene citato uno dei soli due testi monografici sull'EC7 con un capitolo dedicato ai valori caratteristici, ossia Il Bond & Harris, 2008
Non vengono dati suggerimenti operativi nel caso di presenza di un solo campione di laboratorio o un solo SPT per strato omogeneo come avviene di frequente
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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