Edifici esistenti: le prime 15-16 pagine non hanno molto di geologico, anche se sono interessanti perchè illustrano un capitolo poco noto della normativa, congratulazioni ai redattori per questo.

La seguente frase di pagina 20 non ha senso, nè dal punto di vista logico nè da quello di vista tecnico e contiene inoltre un errore di concordanza verbale che la rende ancora più oscura:

Quote:
La risposta sismica locale (RSL) con variazioni sostanziali del valore di ag non dipendono esclusivamente dal sito di sedime ma necessitano di valutazioni più ampie per una serie di aspetti definiti nell’ambito del paragrafo 6.2.1 di cui al DM 14.1.2008 e relativa appendice, ove viene definita la “pericolosità geologica locale” - “Lo studio geologico deve definire, con preciso riferimento al progetto, i lineamenti geomorfologici della zona nonché gli eventuali processi morfologici ed i dissesti in atto o potenziali e la loro tendenza evolutiva, la successione litostratigrafica locale, con la descrizione della natura e della distribuzione spaziale dei litotipi, del loro stato di alterazione e fratturazione e della loro degradabilità; inoltre, deve illustrare i caratteri geostrutturali generali, la geometria e le caratteristiche delle superfici di discontinuità e fornire lo schema della circolazione idrica superficiale e sotterranea”;


La seguente frase chiarisce un pò il contesto, anche se confonde la nanozonazione richiesta dalla legge a scopo progettuale con lo studio degli elementi geologici, geomorfologici e strutturali.

Contiene inoltre un errore, sottolineato :

Quote:
Il grafico sotto riportato evidenzia il rapporto di scala esistente tra le indagini puntuali (edifico) e quelle areali (zona), evidenziando , nel contempo che alcuni fattori fondamentali per la risposta sismica locale hanno necessità di “spazziare” su di un contesto (ambito morfologico d’influenza) molto maggiore rispetto al sito d’intervento.




"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)