L'APC obbligatorio era nato con la volontà di far crescere la professione, di dare una risposta all'esterno (i geologi si aggiornano per dare sempre di più e sempre meglio alla comunità dato che sono indispensabili a questo paese), di dare una risposta alla politica (ogni bozza, sottolineo ogni bozza, di riforma delle professioni lo conteneva).
Si sono fatti degli errori e si è continuato a farli, ma cercando sempre di affinare e migliorare uno strumento che si riteneva essenziale per la professione e che pur con tutte le magagne aveva un fine ben preciso che, sicuramente per gran parte colpa nostra, non è stato colto.
Io come molti altri presidenti e consigli abbiamo cercato con l'aiuto degli iscritti prima di tutto di offrire dei corsi all'altezza e poi di apportare quelle modifiche necessarie (ad esempio la possibilità di esenzione parziale o totale per particolari situazioni documentate) ad uno strumento completamente nuovo per la ns. professione.
Antonio mi darà atto che come presidente della Liguria ho messo il suo appello sul sito dell'ORGL, quindi da parte mia nessuna censura alle ragioni del no.
In Liguria, forse perché abituati da tempo a fare corsi di aggiornamento, l'impatto non è stato così traumatico rispetto ad altre Regioni, ma capisco le difficoltà che molti iscritti hanno manifestato in tutta Italia.
Pur tuttavia continuo a ritenere l'APC uno strumento importante.
Ora, spero di no, ma temo che con la liberalizzione delle professioni il problema sarà risolto alla radice.
Invito però gli anti APC (o perlomeno contro questa impostazione dell'APC perchè penso e spero che nessuno sia contro l'aggiornamente professionale) a smorzare gli entusiati perché probabilmente credo che non si porrà più il problema della professione di geologo.
Vi ricordo infatti che la ns. professioine si basa sull'esclusività della competenza nel redigere la relazione geologica e questa esclusività era garantita da un albo, un timbro e da un esame di stato (che personalmente ritengo sarebbe da sostituire o implementare con un sano praticantato ben fatto).
Ora con la liberalizzazione delle professioni quanto tempo passerà (e non dico mesi, ma giorni) prima che un ingegnere, un architetto, un naturalista, facendosi forza di un esame di geologia presente nel piano di studi si sentirà competente in materia e presenterà una relazione geologica a sua firma.
E quanto passerà prima che un qualsiasi TAR gli dia ragione?
Meditate gente, meditate.
Saluti.
Giuliano Antonielli