Ti ho fatto inquietare senza averne l’intenzione. Sono completamente d’accordo con te che nel campo in cui entrambi lavoriamo siano necessarie delle regole ma a mio avviso debbono essere poche, semplici, sensate ed allora nessuno penserà di contestarle o di ignorarle.
Ti faccio un esempio banale: se nel biglietto di invito che ricevi per una serata di gala od una cerimonia trovi scritto che devi presentarti in abito da sera non avrai difficoltà ad adeguarti ma se ti chiederanno anche che la camicia abbia i polsini adatti ad accogliere i gemelli, che i gemelli siano d’oro e a forma di cuore, che la maglia della salute sia in microfibra, a maniche corte e coordinata con i boxer, etc. penso che anche tu comincerai ad irritarti.
Per quanto riguarda i “professori” ne riconosco ovviamente l’autorità e l’importanza fondamentale nella divulgazione ( di valore inestimabile sono stati per me gli scritti disponibili on line dei vari Fellenius, Mayne, Roberstson, etc.) ma discuto la tendenza di qualcuno a lievitare perdendo in questo modo il contatto con la realtà.