Tre sono gli aspetti che possono far riprendere un dialogo tecnico.
Innanzi tutto il concetto di CS. Da questo punto ritengo sia preminente sottolineare la doppia verifica, ovvero due strade parallele ma separate per il dimensionamento delle opere geotecniche in generale., i Cs è mia opinione che non vadano tarati ma vadano applicati così come sono nella verifica SLU, mentre per la SLE i CS non c’entrano. In quel caso si deve verificare che il cedimento del palo sia compatibile con la funzionalità della struttura, indipendentemente dalla “costruzione” di un CS che rende accettabile il cedimento del palo indipendente dalla struttura.
Secondo, le SPT nelle argille. Ho visto un lavoro modello benchmark anche io fatto con delle SPT in argilla. Il commento che più mi è piaciuto a tale benchmark, fatto da una persona molto stimata ma che non cito: come si fa a presentare una cosa del genere, se me la fa un mio studente lo boccio! Ma questo ovviamente non toglie nulla all’approccio di Gianni che ha valenza generale.
Terzo, e ultimo, direi che tutte le analisi si potrebbero rifare (ad averne il tempo) con l’approccio di Fleming presente nel suo libro o negli articoli suoi. Da esso si potrebbe anche il quel caso trovare il diagramma carico – cedimenti e vedere cosa succede. Non è che Gianni l’hai fatto?
Ciao
Marco