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michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Grazie Michele per la segnalazione, ma frequento anch'io il sito ed ho già impiegato i dati di Euripides messi a disposizione da Mayne per aggiornare il mio metodo di calcolo. Approfitto dell'occasione per chiedere anche a te se consideri gli argomenti del Corso ancora attuali per i nostri colleghi visto che praticamente nessuno di loro interviene nella discussione aperta. Le prove in situ non dovrebbero essere il nostro pane quotidiano?
Gianni Togliani
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Tre sono gli aspetti che possono far riprendere un dialogo tecnico. Innanzi tutto il concetto di CS. Da questo punto ritengo sia preminente sottolineare la doppia verifica, ovvero due strade parallele ma separate per il dimensionamento delle opere geotecniche in generale., i Cs è mia opinione che non vadano tarati ma vadano applicati così come sono nella verifica SLU, mentre per la SLE i CS non c’entrano. In quel caso si deve verificare che il cedimento del palo sia compatibile con la funzionalità della struttura, indipendentemente dalla “costruzione” di un CS che rende accettabile il cedimento del palo indipendente dalla struttura. Secondo, le SPT nelle argille. Ho visto un lavoro modello benchmark anche io fatto con delle SPT in argilla. Il commento che più mi è piaciuto a tale benchmark, fatto da una persona molto stimata ma che non cito: come si fa a presentare una cosa del genere, se me la fa un mio studente lo boccio! Ma questo ovviamente non toglie nulla all’approccio di Gianni che ha valenza generale. Terzo, e ultimo, direi che tutte le analisi si potrebbero rifare (ad averne il tempo) con l’approccio di Fleming presente nel suo libro o negli articoli suoi. Da esso si potrebbe anche il quel caso trovare il diagramma carico – cedimenti e vedere cosa succede. Non è che Gianni l’hai fatto? Ciao Marco
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Vedo di rispondere con ordine: 1.hai certamente ragione quando dici che le esigenze strutturali sono prioritarie e che nella curva carico-cedimento di un palo va quindi scelto il cedimento adatto a rispettarle. Questo significa che la scelta che si opera abitualmente (CS=2 sulla capacità corrispondente a s/D=10%) è unicamente orientativa e deve quindi passare al vaglio dallo strutturista prima di diventare operativa. 2.personalmente sarei severo come il personaggio famoso di cui parli (ma perché non citarlo con nome e cognome?) se per la caratterizzazione dell’argilla fossero state a disposizione altre prove in situ oltre l’SPT e magari analisi di laboratorio. In caso contrario avrei fatto buon viso a cattivo gioco perché l’SPT se eseguito a regola d’arte è sempre meglio di niente? Laddove costretto, mi accontenterei anche dei soli valori di Pocket. 3.il metodo di Fleming e quello di Randolph e Wroth che ho impiegato nel case history anticipato hanno alcuni punti in comune come dichiara lo stesso Fleming ed esiti in genere simili. In uno dei programmi di calcolo che uso (Repute) è implementato questo metodo che è anche alla base di Cemsolve impiegato dalla Loadtest (distributore e gestore esclusivo della Cella di Osterberg)per la restituzione grafica della curva carico-cedimento di un palo CFA di cui parlerò al corso. Ciao
Gianni Togliani
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Le prove in situ non dovrebbero essere il nostro pane quotidiano? e lo sono...a meno che uno abbia percezioni extrasensoriali per vedere "cosa c'è sotto"....  Giunti a questo punto della discussione, sapendo che la spt (pur non essendo per molti la prova più adatta per dimensionare un palo in argilla) ce la dovevamo tenere come vincolo nell'invito di B.Fellenius, ti/vi chiedo: a parità di serie stratigrafica (prendendo buona quella presentata) quali sono le prove in sito che avreste aggiunto per arrivare al medesimo scopo? PS: se volete mettervi alla prova, chiedete il materiale a Gianni.
The road not taken (Robert Frost)
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ogni lavoro ha la sua storia e la sua logica di sviluppo mi sembra che quello di Gianni sia un ottimo esempio con ottimi risultati e con verifiche di incrocio e controllo che si incontrano raramente recentemente ho trovato ottimi lavori di Jefferies della Golden di sviluppo delle CPTU con parametri allo stato critico e in un altro soft l'accoppiamento per la verifica alla liq. ma serve anche per altro con Vs e Nspt con un nuovo valore di N160 chiamato cs per la correzione sui fini, accoppiando le due prove (SPT in sondaggio + campioni) e CPTU so ottiene un buo ricoprimento
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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mi sembra comunque che il problema principale sia la programmazione delle indagini e la scelta delle analisi di lab per ottenere non parametri disordinati ed inutili ma slo quelli utili al dimensionamento del modello mirato alla problematica che si stà afforntando
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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ogni lavoro ha la sua storia e la sua logica di sviluppo mi sembra che quello di Gianni sia un ottimo esempio con ottimi risultati e con verifiche di incrocio e controllo che si incontrano raramente ...sì, sì..nessuno l'ha messo in dubbio: è un esemplare esempio di cosa si può (ai limiti dell'impossibile) estrapolare da una prova in sito ed ottenere un risultato quasi coincidente con la realtà
The road not taken (Robert Frost)
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Tu e Michele siete troppo buoni. La realtà delle cose è che se io riesco ad azzeccare qualche previsione vuol dire che tutti i nostri colleghi con un minimo di esperienza e di conoscenza delle cose di cantiere, saranno anch'essi in grado di farlo dopo il corso (non sono un imbonitore e non scherzo su questo argomento). Non ci sono magie di sorta ma solo lavoro da fare. Per favorire l'inserimento di tutti in questa pratica alla fine del corso saranno consegnati assieme alle presentazioni dei Relatori anche dei fogli Excel attivi con esempi di calcolo dei pali (ivi comprese le elaborazioni della curve carico-cedimento). Al termine del corso saro' a disposizione di tutti i partecipanti per ulteriori ragguagli e suggerimenti in merito.
Gianni Togliani
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The road not taken (Robert Frost)
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