Originariamente inviato da: Alberto Alfinito
"[i]5. .....
d) il compenso spettante al professionista e' pattuito per
iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale
prendendo come riferimento le tariffe professionali. E' ammessa la
pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe. Il
professionista e' tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza,
a rendere noto al cliente il livello della complessita'
dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri
ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione
dell'incarico. In caso di mancata determinazione consensuale del
compenso, quando il committente e' un ente pubblico, in caso di
liquidazione giudiziale dei compensi, ovvero nei casi in cui la
prestazione professionale e' resa nell'interesse dei terzi si
applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro
della Giustizia;


la parte che mi colpisce è questa:
che vuol dire: "il compenso spettante al professionista e' pattuito...prendendo come riferimento le tariffe professionali. E' ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe"?

Ci sarà un tariffario di riferimento quindi?