Mi sembra davvero che si possa partire tutti alla pari.
Per esempio, saremo tutti alla pari con quella tal società che va ad accaparrarsi gli incarichi professionali e che nel frattempo, magari 20 anni fa quando i soldi giravano (perchè craxi apriva voragini di bilancio che oggi ripaghiamo), si è dotata di tutti i penetrometri, di sonde, di laboratorio.
Mi sembra una par condicio rassicurante.
Mi si dirà che c'e' il divieto formale di fare attività professionale o realizzazione di opere pubbliche.
Purtroppo non sarà così.
Per la parte professionale basta far scomparire un socio dall'organico della società e fare una bella triangolazione sottobanco; per la parte opere pubbliche è sufficiente costituire una società ad hoc, anche senza sonde (tanto le presta la soc. madre) e senza uffici: tanto per i LL.PP. non esistono i requisiti di certificazione della 349/STC.
NEMMENO I NUOVI ARRIVATI POTRANNO CERTIFICARSI:
uno dei requisiti è "operare da almeno 2 anni nel settore".
Pochi soggetti ben organizzati hanno deciso di farci scomparire. L'hanno studiata veramente bene.
Il Nostro Presidente è d'accordo?
DOMANDA RETORICA
Magari riusciamo a fargli cambiare opinione, visto che Lui rappresenta i Geologi nella commissione ministeriale di revisione del DM 14.9.2005
In fondo non chiediamo molto: una soglia di importo opere al di sotto della quale poter continuare ad operare con i nostri strumenti, che siamo anche disposti a certificare purchè ci sia concesso.
Anche perchè sono ben pochi quelli pronti a fare con il DL30 opere più importanti di una villetta, e per quei pochi non è giusto che paghiamo tutti.