Premesso che non ho letto tutti gli interventi sull'argomento, perchè sono davvero tanti, però l'impressione che ricavo da quei pochi che ho letto è che, scusatemi, come al solito c'è sempre una "pars destruens", ma manca una "pars construens".
Voglio dire che è comunque vero che esiste la necessità di garantire che i risultati di una prova in situ e/o di laboratorio debbanno essere attendibili, vista la grande quantità di improvvisati che esiste nel nostro settore, ma è anche vero che quanto contenuto in questa Circolare fa acqua da tutte le parti.
Ed allora direi, piuttosto che attaccare chi magari sta cercando di analizzare "le perdite d'acqua" accusandolo di disinteresse, aiutiamolo ad analizzare quali sono i punti deboli e diamo SOPRATTUTTO delle valide alternative, che non ricalchino gli interessi personali, ma quelli della categoria.
Personalmente ho già mandato alcune mie osservazioni a Giovanni Privitera (consigliere nazionale). Possiamo anche farlo in questa sede per Egidio Grasso o per chi come lui occupa un "posto" dal quale può sicuramente riportare la nostra voce.
Penso sia inutile continuare a dire quello che noi tutti sappiamo e cioè che tutte queste Certificazioni di Qualità, ISO ecc. non garantiscono affatto una QUALITA' vera, anche perchè lavoriamo in un Sistema che per primo non è di qualità.
Cerchiamo però di essere costruttivi e cogliamo l'occasione per fare di questa Circolare un boomerang che si ritorca su chi ha ideato tutto questo.
Premesso che facendo attività di laboratorio inizio con questo perchè naturalmente mi è più facile fare delle osservazioni, se permettete, comincio io:
Gestione imprenditoriale
Perchè l'atività di laboratorio deve diventare SOLO imprenditoriale? quando qualcuno di noi è purtroppo dovutro ricorrere ad analisi cliniche dove è andato? Probabilmente da "Laboratorio Analisi cliniche del Doott. Tizio", difficilmente dalla "CLINICAL TEST SRL", giusto?
Stessa cosa vale in genere per i laboratori di analisi chimiche.
Poi: vi è mai capitato di andare dal Dott. Tizio per farvi prelevare il sangue che poi viene analizzato dal laboratorio del dott. Sempronio?
Non credo.
Perchè quindi se faccio sondaggi ed ho un laboratorio non posso prelevare campioni ed analizzarli io stesso? (peraltro quale migliore qualità che la stessa "persona" prelevi ed analizzi, giusto?
Ancora: cosa me ne faccio di una cella triassiale di Hoek a Catania? E' possibile fare prove triassiali su roccia basaltica? ed eventualmente che significato hanno i risultati? ed infine CHI mi dovrebbe chiedere una cosa del genere? e soprattutto QUANTI
Chi ha fatto un rapido calcolo dei costi fissi del "laboratorio tipo" della Circolare?
Avete fatto un conto di quanti campioni si devono analizzare solo per ammortizzare i costi?
Avete un'idea di quanti campioni analizza un laboratorio medio in Italia?
Quanti laboratori potranno continuare ad esistere dopo l'eventuale entrata in viglore della Circolare?
e quì si passa a
Aspetto Tecnico
...continuate voi
Saluti
Gaio