Avendo perso la speranza che qualcuno risponda al tuo quesito mi azzardo a proporre la seguente soluzione:
l'indagine andrebbe svolta mediante un sondaggio con prove in situ puntuali (CPTU con il Memocone e DMT) da eseguire in sequenza piuttosto che con prove in situ continue perchè vista la natura e la sovraconsolidazione dei suoli è probabile che non si riesca ad arrivare a 20m di profondità con una CPTU tradizionale anche usando un mezzo adeguatamente zavorrato.
Dalle carote di sondaggio dovrebbero essere poi prelevati dei campioni rimaneggiati per le analisi di laboratorio di base (Limiti di Atterberg, pesi di volume , contenuti d'acqua , granulometrie, Pocket).
La ciliegina sulla torta sarebbe costituita da una indagine sismica tomografica o dall'esecuzione di un SDMT previo preforo iniziale da riempire con sabbia.