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quella della Lomb mi sembra la via meno doloroso, bisognerebbe fare (un poco) di pressione


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Un salve a tutti!

Leggo con partecipazione quanto tutti avete detto e vi confermo che avete TUTTI RAGIONE!

Io credo che il problema dell'APC sia semplicemente diventato uno strumento per far arricchire i "più virtuosi" spillando soldi ai "colleghi meno in gamba". Infatti una cosa che nella circolare che istituisce l'APC manca sono le specifiche con cui si possono organizzare tali eventi. Questo è a carico degli ordini regionali? Io non l'ho capito! Forse sono io il C.... ma già questo "governare" da parte degli Ordini Regionali impedisce ai liberi professionisti qualunque di tenere loro dei corsi (a meno che non siano baroni etc...).

Io credo nella formazione perchè è proprio la formazione che ci rende migliori di altre realtà e ci protegge dagli attacchi dei "CINESI", alias magliari, (visto che ora và di moda parlare dei cinesi, manca solo che comincino a fare i geologi).

L'aggiornamento professionale per essere utile deve essere orientato al miglioramento delle proprie conoscenze e capacità nel campo in cui ognuno di noi opera. Ad esempio un collega che si occupa di Indagini Geofisiche non ha motivo di seguire un corso in progettazione delle terre rinforzate (sebbene sia interessante) perchè lui nel suo orientamento professionale difficilmente si occuperà di questo. Magari se un domani dovesse voler provare ad entrare anche in tale mondo potrà pensare di cominciare a formarsi in tal senso, ma sempre alla luce della sua LIBERTA (parola troppo grossa in Italia).

Potrebbe essere una buona soluzione di compromesso modificare l'APC in modo da eliminare i crediti; cioè se proprio non si vuole renderla facoltativa, si potrebbe pensare di "semplificare" la cosa. Voglio dire, invece di contare dei crediti (tra l'altro la cui stima è spesso assurda perchè corsi di 5 giorni danno meno crediti di quelli che dovrebbero, almeno dalle mie parti!) definiamo un criterio più semplice per cui ognuno deve frequentare ogni due anni almeno 1 corso professionale in una qualunque branca geologica indirizzandosi alle sue principali aspirazioni ed occupazioni professionali.

Forse così faremmo contenti tutti!

Ovviamente rendere la cosa facoltativa sarebbe L'APOTEOSI!

Cosa ne pensate?????

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Un salve a tutti!

Forse così faremmo contenti tutti!

Ovviamente rendere la cosa facoltativa sarebbe L'APOTEOSI!

Cosa ne pensate?????


D.L. n.138/2011
TITOLO II Liberalizzazioni, privatizzazioni ed altre misure per favorire lo sviluppo (ABROGAZIONE DELLE INDEBITE RESTRIZIONI ALL'ACCESSO E ALL'ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI E DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE)


5. Fermo restando l'esame di Stato di cui all'art. 33, comma 5 della Costituzione per l'accesso alle professioni regolamentate, gli ordinamenti professionali devono garantire che l'esercizio dell'attività risponda senza eccezioni ai principi di libera concorrenza, alla presenza diffusa dei professionisti su tutto il territorio nazionale, alla differenziazione e pluralità di offerta che garantisca l'effettiva possibilità di scelta degli utenti nell'ambito della più ampia informazione relativamente ai servizi offerti. Gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per recepire i seguenti principi:
a) l'accesso alla professione è libero e il suo esercizio è fondato e ordinato sull'autonomia e sull'indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del professionista. La limitazione, in forza di una disposizione di legge, del numero di persone che sono titolate ad esercitare una certa professione in tutto il territorio dello Stato o in una certa area geografica, è consentita unicamente laddove essa risponda a ragioni di interesse pubblico e non introduca una discriminazione diretta o indiretta basata sulla nazionalità o, in caso di esercizio dell'attività in forma societaria, della sede legale della società professionale;
b) previsione dell'obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali, fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di educazione continua in medicina (ECM). La violazione dell'obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall'ordinamento professionale che dovrà integrare tale previsione;
c) la disciplina del tirocinio per l'accesso alla professione deve conformarsi a criteri che garantiscano l'effettivo svolgimento dell'attività formativa e il suo adeguamento costante all'esigenza di assicurare il miglior esercizio della professione. Al tirocinante dovrà essere corrisposto un equo compenso di natura indennitaria, commisurato al suo concreto apporto. Al fine di accelerare l'accesso al mondo del lavoro, la durata del tirocinio non potrà essere complessivamente superiore a tre anni e potrà essere svolto, in presenza di una apposita convenzione quadro stipulata fra i Consigli Nazionali e il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, in concomitanza al corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica. Le disposizioni della presente lettera non si applicano alle professioni sanitarie per le quali resta confermata la normativa vigente;
d) il compenso spettante al professionista è pattuito per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale prendendo come riferimento le tariffe professionali. È ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe. Il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico. In caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente è un ente pubblico, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi, ovvero nei casi in cui la prestazione professionale è resa nell'interesse dei terzi si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia;
e) a tutela del cliente, il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale. Le condizioni generali delle polizze assicurative di cui al presente comma possono essere negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti;
f) gli ordinamenti professionali dovranno prevedere l'istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono specificamente affidate l'istruzione e la decisione delle questioni disciplinari e di un organo nazionale di disciplina. La carica di consigliere dell'Ordine territoriale o di consigliere nazionale è incompatibile con quella di membro dei consigli di disciplina nazionali e territoriali. Le disposizioni della presente lettera non si applicano alle professioni sanitarie per le quali resta confermata la normativa vigente;
g) la pubblicità informativa, con ogni mezzo, avente ad oggetto l'attività professionale, le specializzazioni ed i titoli professionali posseduti, la struttura dello studio ed i compensi delle prestazioni, è libera. Le informazioni devono essere trasparenti, veritiere, corrette e non devono essere equivoche, ingannevoli, denigratorie.


Dal momento che adesso l'APC è obbligatorio per legge, mi auguro soltanto che il consiglio nel regolamento di attuazione inserisca l'obbligo di giudicare la qualità del corso da parte dei partecipanti stessi... in modo tale da poter "sanzionare" anche gli "organizzatori" e "docenti" non all'altezza... ciò per una questione di equità e giustizia nei confronti del professionista (visto che se non si "aggiorna" viene sanzionato) e per evitare anche potenziali speculazioni da parte di enti creati ad hoc...


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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giusto. ma non cedere di stoppare la "creatività" da aggiro italica


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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(visto che ora và di moda parlare dei cinesi, manca solo che comincino a fare i geologi).



purtroppo in ambito geofisico già accade: qualche anno fa mi soffiarono un lavoro come consulente per fare delle misure in Ungheria, perché chiedevano moooooooooooolto meno !!!
E' probabile che tra qualche anno li troveremo anche a fare i liberi professionisti qui in Italia !

Comunque, come già specificato dal collega, il Governo ha fatto il capolavoro di inserire l'APC obbligatorio per tutte le professioni: uno degli ulteriori danni provocati da Berlusconi & C

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Veramente Berlusconi ha tutte le colpe di questo mondo, ma l'obbligatorietà dell'aggiornamento era presente in tutte le bozze di riforma delle professioni che ho letto da 15 anni a questa parte, a partire da quella Fassino, a quella Vietti, a quella Siliquini e così via.

L'alternativa (richiesta da antitrust e confindustria) a questa prima bozza di riforma delle professioni sarebbe stata di equiparare la libera professione alle imprese (con tutte le ovvie conseguenze per tutti noi) e allora si che sarebbero stati volatili per diabetici

Saluti.
Giuliano Antonielli

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Julianto con il suo intervento conferma di essere stato contagiato dalla centrale francese

http://www.toscanaoggi.it/news.php?IDNews=24068&IDCategoria=1

che sono i volatili per diabetici???

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che sono i volatili per diabetici???




Sandro Cantoni

"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Originariamente inviato da: julianto
Veramente Berlusconi ha tutte le colpe di questo mondo, ma l'obbligatorietà dell'aggiornamento era presente in tutte le bozze di riforma delle professioni che ho letto da 15 anni a questa parte, a partire da quella Fassino, a quella Vietti, a quella Siliquini e così via.

L'alternativa (richiesta da antitrust e confindustria) a questa prima bozza di riforma delle professioni sarebbe stata di equiparare la libera professione alle imprese (con tutte le ovvie conseguenze per tutti noi) e allora si che sarebbero stati volatili per diabetici


Prova evidente che i politici, sia di destra che di sinistra, non capiscono nulla della nostra professione, di quali siano i nostri reali problemi
Non capisco poi il nesso tra APC e l'attività imprenditoriale. E' indubbio che il CNG passato, ed ora anche il nuovo, abbia sempre spinto per accelerare l'APC coatto

Ultima modifica di Antonio Menghini; 13/09/2011 06:41.
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questa volta ti dò ragione
. L'aggiornamento (debbo dire che un professionista serio si aggiorna anche da solo) deve essere una esigenza culturale non un obbligo (visto poi il livello infantile e l'inutilità di molti corsi). c'è purtroppo il vezzo di imporre agli altri comportamenti standardizzati (normalizzazione del geologo e dei Cranii) per normodotati trascinando tutti in basso così siamo tutti "sfigati" ma finalmente simili


michele conti
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