Veramente Berlusconi ha tutte le colpe di questo mondo, ma l'obbligatorietà dell'aggiornamento era presente in tutte le bozze di riforma delle professioni che ho letto da 15 anni a questa parte, a partire da quella Fassino, a quella Vietti, a quella Siliquini e così via.

L'alternativa (richiesta da antitrust e confindustria) a questa prima bozza di riforma delle professioni sarebbe stata di equiparare la libera professione alle imprese (con tutte le ovvie conseguenze per tutti noi) e allora si che sarebbero stati volatili per diabetici

Saluti.
Giuliano Antonielli