Non sono perfettamente convinto sui criteri di definizione della soglia dimensionale critica nel caso di una superficie di rottura in pendio.
Perchè correlarla con la profondità e non con la dimensione della superficie?
E' intuitivo che, maggiore la dimensione della superficie, nmeno questa viene influenzata dai blocchi di una certa misura (la superficie attraversa più matrice che blocchi), per cui io adotterei l'area della superficie stessa come criterio di definizione della grandezza critica(o la lunghezza se ragioniamo in 1D).
A meno che si tratti di una correlazione di correlazione, ossia la profondità media sia un indice rappresentativo dell'area