non diamo come sempre colpe agli altri, ognuno è artefice della propria fortuna. la vita è fatta di occasioni e le prendi solo se sei attrezzato.
giusto l'accenno del collega "ho cominciato a studiare", cosa chee abbiamo fatto tutti (anche io) quando ci siamo accorti di non sapere un c..
un consiglio ? bando alle ciance gambe in spalla lasciare da parte il piagnisteo e "pedalare". poi se mancano le "palle" rivogersi al pubblico (ma anche li è una gara dura)
MicheleC, sono d'accordo solo fino a un certo punto. Lei sarà sicuramente un ottimo geologo che si è fatto da solo, ma non dimentichi che è di un'altra generazione, ha iniziato in un periodo in cui in Italia e nel mondo il mercato del lavoro era completamente diverso, c'erano molte più occasioni, molte più garanzie, molti più diritti, non solo per i geologi, ma per tutti i giovani. Non da ultimo credo che lei sia lombardo, dove le gestione pubblica è sempre stata migliore e non a caso è la regione che offre più possibilità in Italia. Al giorno d'oggi, specie al sud, la situazione è semplicemente drammatica, avvilente, tragicomica, sia per i geologi, per altri laureati, diplomati, operai, giovani, meno giovani, etc.
Basta guardare tv e giornali per rendersi conto che sono dati oggettivi e non opinioni o sensazioni. A questo posso aggiungere quello che vedo e che sento in giro direttamente, conosco centinaia e centinaia di colleghi o laureati di altre discipline che stanno letteralmente a spasso, mantenuti dai genitori a 40 anni (come in parte anche me) o che finiscono a fare cose che nulla c'entrano coi proprio studi.
Per me ormai incoraggiare i giovani a seguire la geologia è un colossale inganno, le frase del tipo "se ci credi veramente ce la fai" vanno bene in america, nei telefilm tipo "saranno famosi", qui invece siamo di fronte a un muro di gomma, a delle caste di ogni genere che agli altri lasciano a stento le briciole, e non si può passare una vita a combattere contro i mulini a vento come Don Chisciotte. Io ai giovani che vogliono per forza fare i geologi mi sento di dire una sola cosa: emigrate. Poi, per l'appunto, ognuno è artefice del proprio destino, ognuno deve saper fare le sue scelte e accettarne le conseguenze. E la mia scelta più sbagliata, a conti fatti, è stata proprio quella di studiare geologia.