Siccome ad aver agito è un consigliere dell’ordine del Veneto, lo stesso consiglio, se ritiene che ci sia stata una qualche forma di scorrettezza da parte di un suo consigliere, non può prendere decisioni in proprio, ma deve rimandare qualsiasi provvedimento all’ordine regionale competente (di solito è uno dei confinanti). Deve inviare tutta la documentazione del caso, al suddetto ordine “vicino”, ed attendere che si completi l’iter necessario.
Certamente questo meccanismo può richiedere del tempo (legato alle convocazioni del consiglio).
Certo, se i tempi diventassero biblici ... confused.


Gianluca Maccarone
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