Per favore mettiamoci un pietra sopra.

A Geoitalia 2011 ho potuto avere un opuscolo di 68p uscito come allegato a Ingegneria Sismica n.2 2011, dal titolo Contributi per l'aggiornamento degli "Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica" (2008)
Vi è un interessante contributo di Foti, de Magistris, Silvestri ed Eva Alcuni di loro non direi proprio siano stati un tempo accondiscendenti sulle le HVSR.
Ebbene in prospettiva di migliorare i suddetti Indirizzi e criteri, vi si dice punto 6 pag 27:
"Gli spettri H/V permettono una valutazione attendibile ed economica della frequenza fondamentale del deposito. Questa grandezza può essere un utile indicatore nella definizione di un modello geologico e fornire un ausilio per l'estensione del modello di riferimento in zona immediatamente adiacenti a quelle investigate in dettaglio. In presenza di un picco di risonanza ben individuato e nota la profondità del riflettore che da la risonanza, è inoltre possibile una stima di massima della velocità media delle onde di taglio delle coperture. Infine possono costituire un valido ausilio nell'interpretazione e validazione dei risultati ottenuti con altre prove."

Io alla fine ci metterei un punto esclamativo...
Mi spiace non potervi lincare nulla perchè non ne ho trovato traccia sulla rete.
Con questo contributo possiamo chiudere definitivamente tutte le polemiche sul metodo in generale e sul fit vincolato.
Restano tutte le possibili nefandezze (in buona e cattiva fede) che si possono compiere con questo ma anche con altri metodi.
Ribadisco comunque l'utilità estrema di utilizzare più metodi in progetti importanti.

Ultima modifica di massimo trossero; 25/09/2011 18:27.

"Prosunt omnia quae obstant"
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