Ho letto con interesse la tua lettera e quello che mi è venuto subito a mente sono stati i miei 25 anni, quando, appena laureato sognavo anche ad occhi aperti. Non è certo questo un asptetto negativo, anzi... si parte infatti sempre dal sogno, dalle ideologie e da tante altre belle sensazioni che consentono comunque di partire, di dare inizio ad una attività in proprio, autonoma e libera. Considerato che oggi, purtroppo, ho 50 anni, lascia che ti dia un piccolo consiglio (ho visto comunque che già ti poni il problema per cui può darsi che sia anche superfluo); ho visto che fai addiritittura la distinzione tra geologo e geomorfologo o qualsiasi altra cosa, questo è lodevole, ma pensa agli ingegneri che, nonostante abbiano oltre 30 (dico trenta) indirizzi di laurea, hanno un solo ordine professionale (cosa assurda), solo per continuare ad avere in mano prestigio e potere.
Credo che un giovane oggi, considerando le esigenze e richieste del mercato, a partire dagli enti pubblici (pensa ad un piano regolatore) debba fare un grosso sforzo e associarsi ad altri professionisti (ingegneri, architetti, agronomi etc.), al fine di poter partecipare ad un progetto in modo completo. Solo così possono essere "gestiti" sia il lavoro che la clientela. Fatto questo, con il tempo, troverai tutti gli specialisti che vuoi. Non tralasciare le tecnologie informatiche che sono le uniche che oggi possono accelerare il processo che ho suggerito. Ciao

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Franco Pioli - Geoprogetti Informatica