Ammetto di non essere stato chiaro. Cerco di spiegare la situazione.
Nel mese di agosto è avvenuto il crollo di un muro alto 8 metri posto alle spalle di un fabbricato e sovrastante un cortile privato annesso al fabbricato. Fortunatamente il crollo è avvenuto di notte e non ci sono state vittime.
Il muro era un semplice muro di rivestimento in blocchetti di tufo; alle spalle del muro erano stati realizzati dei piccoli terrazzamenti con funzione di orti. Il versante, molto acclive, non è costituito da una terra ma da una ignimbrite litoide con caratteristiche di roccia tenera (per intenderci del tipo utilizzato nell'alto Lazio per i blocchetti di tufo da costruzione). Il muro aveva la sola funzione di contenere i modesti riporti di terreno realizzati per terrazzare il versante, mentre la parte rocciosa in posto si sosteneva da sola. Il crollo sembra sia stato provocato da una cavità antropica (cantina) sottostante il versante che è 'sgrottata', cioè la cui volta ha ceduto, trascinando verso il basso una parte del terreno ed un piccolo manufatto in muratura che urtando contro il muro ne hanno provocato il crollo.
Al di la di difficoltà logistiche (quasi impossibile l'ingresso nel cortile di mezzi meccanici anche solo per sgomberare le macerie), è in progetto il rifacimento di un muro di sostegno in cls anche perché alla sommità del versante si trova una pubblica strada. L'idea è quella di asportare tutto ciò che è terreno riportato dal versante, lasciando solo la roccia in posto, risagomando parzialmente il pendio e quindi realizzando il muro. Il progettista voleva realizzare il muro con un piccolo angolo di inclinazione contro il versante (5°), gettare il cls contro la parete rocciosa e calcolare quanto del peso del muro verrà sostenuto dall'attrito contro la parete, scaricando così parzialmente la fondazione (al netto della realizzazione di tiranti).


Sandro Cantoni

"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)