C'è una associazione troppo semplice che alcuni fanno tra organi statali e volontà politica che li comanda e che fa fare tutto ciò che loro vogliono, anche cose sbagliate o non legali.
Io ho lavorato nello Stato è vi assicuro che assolutamente non è così, soprattutto nelle strutture tecniche, dove trovi gente di ogni orientamento politico a differenza degli Enti Locali dove addirittura molti funzionari proprio svolgono attività politica.
In questo caso non si capisce qual'era la volontà univoca di rassicurazione alla popolazione che univa i componenti della Commissione Grandi Rischi, i quali appartenevano ad Enti diversi, per portarli ad essere tutti rinviati a giudizio.
Voi ve ne siete fatti un'idea?
Cos'erano tutti incompetenti? Tutti forzati a dire cose non vere e da chi? Ma soprattutto perché?
Per questo, a parte quanto finora è possibile capire ed è emerso, credo che sia un processo assurdo. Anche io ero un cittadino che poteva essere interessato ad un evento disastroso in base alla sequenza sismica in atto (si poteva attivare la faglia della laga ad esempio con magnitudo 6.7), eppure non mi sono affatto sentito rassicurato dalla Commissione Grandi Rischi. Come mai?
Ero, in parte, rassicurato per il semplice fatto che conoscevo la storia sismica della mia zona e di quella aquilana, cosa che molti aquilani, compreso chi adesso accusa la Commissione Grandi Rischi, non sapeva o aveva sempre fatto finta di non sapere.
Ultima modifica di Alex-64; 10/10/2011 00:26.