Il Consiglio dell’Ordine non può rivolgersi all’impresa, come invece ha fatto, perché non ha nessun potere o efficacia. Avrebbe dovuto rivolgersi esclusivamente al professionista che timbra e firma. Non si può parlare di “forme improprie di promozione dell’attività imprenditoriale”, perché si tratta di attività professionale e si fa esplicito richiamo alla Relazione Ambientale, Geologica e Geotecnica, con riferimenti normativi annessi.
Nella lettera si fa riferimento ad aspetti che “non chiariscono la netta separazione tra attività commerciale e attività professionale”, ma in questo caso è palese che il proponente “svende” il pacchetto completo (professione acclusa).
In conclusione il presidente dell’OGV, afferma che la prossima volta non si intende più “tollerare tali forme pubblicitarie”, in sostanza si è scelto di non agire.
Il fatto a mio avviso più rilevante e che trattando di un componente del consiglio, lo stesso non avrebbe dovuto pronunciarsi, ma rimandare il tutto, come già detto all’Ordine competente. Si è aggirato il problema inviando una reprimenda all’impresa senza mai indicare il professionista in causa.
Così facendo l’Ordine invia un segnale molto negativo agli iscritti: per tutelare un proprio consigliere (che dovrebbe essere d’esempio), si sceglie di accordargli un bonus malus una tantum, in esclusiva.
A mio giudizio questa faccenda è stata gestita molto male.


Gianluca Maccarone
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