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anche questo lascia larghe maglie di incertezza e cita (senza nominarlo) Giuliani...sic!!!. in sintesi tutto è possibile o probabile (con quale alea non si sa) e se non indovini è colpa tua????? concordo invece sul deficit di comunicazione e la mancanza di chiarezza (anche brutale) che doveva essere manifestata
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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C'è una associazione troppo semplice che alcuni fanno tra organi statali e volontà politica che li comanda e che fa fare tutto ciò che loro vogliono, anche cose sbagliate o non legali. Io ho lavorato nello Stato è vi assicuro che assolutamente non è così, soprattutto nelle strutture tecniche, dove trovi gente di ogni orientamento politico a differenza degli Enti Locali dove addirittura molti funzionari proprio svolgono attività politica. In questo caso non si capisce qual'era la volontà univoca di rassicurazione alla popolazione che univa i componenti della Commissione Grandi Rischi, i quali appartenevano ad Enti diversi, per portarli ad essere tutti rinviati a giudizio. Voi ve ne siete fatti un'idea? Cos'erano tutti incompetenti? Tutti forzati a dire cose non vere e da chi? Ma soprattutto perché? Per questo, a parte quanto finora è possibile capire ed è emerso, credo che sia un processo assurdo. Anche io ero un cittadino che poteva essere interessato ad un evento disastroso in base alla sequenza sismica in atto (si poteva attivare la faglia della laga ad esempio con magnitudo 6.7), eppure non mi sono affatto sentito rassicurato dalla Commissione Grandi Rischi. Come mai? Ero, in parte, rassicurato per il semplice fatto che conoscevo la storia sismica della mia zona e di quella aquilana, cosa che molti aquilani, compreso chi adesso accusa la Commissione Grandi Rischi, non sapeva o aveva sempre fatto finta di non sapere.
Ultima modifica di Alex-64; 10/10/2011 00:26.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Le mie domande sono tante e difficilmente troverò una risposta, perchè ritengo che il disastro in Abruzzo sia da imputare non alla ricerca scientifica che con fatica sta andando avanti, ma a tutti quei tecnici preposti a vigilare e a fare rispettare la legge perchè l'errore è stato questo.
Mi chiedo come è possibile che l'ospedale sia crollato, lo studentato sia crollato... earano costruiti bene secondo le norme antisismiche? Lo studentato era una vecchia struttura che poi è passata a locale pubblico e secondo la normativa doveva avere determinate caratteristiche di sicurezza e antisismiche... le aveva? perchè è crollato? perchè l'amministrazione ha acconsentico di farci uno studentato se non era a norma? La stampa parla di un plinto mancante... non so se è vero oppure no... L'ospedale è crollato... stesse domande di prima visto che la parte crollata era quella più nuova e quindi più a norma... la stampa parla di sabbia al posto del cemento...
Sono stato a L'Aquila e la cosa più sconfolgente è stata vedere alcune strutture in cemento armato distrutte. Le barre completamente sfilate dal cemento... Un Ing. mi ha detto che il problema dello sfilamento delle barre è un segnale che è mancata adesione tra il ferro e il cemento stesso. Le case sono state costruite male... Chi è responsabile di questo? chi è l'organo che deve valutare se una casa è fatta a regola d'arte? Chi è che mette la firma e dichiara che quell'opera può essere resa pubblica?
Credo che la risposta alle domande sia una sola: la forza Politica che ci governa a livello di Nazione e in Locale!!!
La ricerca scientifica non centra nulla e neppure l'informazione... è la forza Politica che ci governa e fa rispettare le leggi, la stampa può dire tutto quello che vuole così come la scienza potrebbe affermare che doamni è la fine del mondo... ma ancora la Politica la fa da padrone...
In Italia manca una POLITICA seria dove si guarda al rispetto del cittadino, ai servizi verso le persone, alla sicurezza, al costruire intelligente senza risparmiare sulla vita delle persone.
Paolo
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Le azioni di prevenzione non vengono mosse dai tecnici ma dalla politica che amministra. I tecnici nelle P.A. se sono messi in grado di operare lavorano anche seriamente. Gli esempi sono molteplici ed esplicativi della situazione aquilana....ad esempio perché il comune dell'Aquila era classificato in categoria S9 e cioè in attuale zona 2? Sono decisioni tecniche o politiche? Perché a l'Aquila come in Abruzzo non era mai stato redatto uno studio di microzonazione sismica? Perchè non esistono nelle Pubbliche Amministrazioni Uffici geologici e sismici preposti a questo? Perché il Comune dell'Aquila come la Provincia non hanno geologi in organico? Perchè gli uffici preposti al controllo del deposito delle pratiche sismiche sono sprovvisti di geologi e comunque carenti di personale tanto che se va bene in alcuni Uffici si esegue solo il controllo del 10% delle pratiche? Sono responsabilità tecniche queste? Chi decide le piante organiche degli Enti? Gli obiettivi da perseguire? Comunque la politica rispecchia bene o male la volontà della maggioranza dei cittadini. Ricordo che dopo il terremoto nel comune di Teramo, dove i cittadini spesso erano in preda al panico e mi fermavano anche per strada per chiedermi se ci sarebbe stato un futuro terremoto, dove il quotidiano locale La Città giornalmente riportava le previsioni di Giuliani, durante la campagna elettorale per il candidato a Sindaco, nessuno dei tre candidati non solo nel programma elettorale ma anche nei comizi che hanno fatto nelle diverse piazze ha accennato a cosa avrebbe fatto per la prevenzione del rischio sismico nella propria città. Una seria inchiesta potrebbe partire da questi punti...non dico una inchiesta della magistratura ma anche una inchiesta giornalistica che ogni tanto torni sull'argomento per vedere se le cose stanno cambiando o no.
Ultima modifica di Alex-64; 13/10/2011 07:02.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Queste uscite in pieno processo proprio non le digerisco:
.... Se continua così non si distinguerà dagli altri giornalisti che fanno disinformazione con le armi di distrazione di massima (vedasi mancate inchieste sulla mancata prevenzione). Alex, non hai tutti i torti, perchè non gli scrivi una e-mail, se vuole capire capirà e inserirà le tue ragionevoli argomentazioni nelle sue prossime apaprizioni.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Si le cose cambiano solo se il tipo di politica cambia...
purtroppo siamo un paese che "beve" tutto ciò che ci danno da bere e per fortuna alcune persone (poche) non si lasciano infinocchiare da promesse o prospettive utopiche che i politici ci mostrano alettanti...
Quale inchiesta??? nessuna inchiesta... io comincerei a mettere in carcere alcune persone a partire da chi ha fatto politica in Abruzzo... Perchè L'Emilia Romagna ha diretto il campo di Piazza D'Armi a L'Aquila??? Non era il campo che rappresentava la città?
Alcune volte gli organi ci sono anche e sono state date in mano alla regione... Le leggi ci sono... le forze anche... la politica pure... mancano la competenza dei tecnici...
Ma sopratutto manca la RESPONSABILITA' sia politica, sia tecnica, sia dei cittadini...
Per molte delle domande che ci si contunua a fare la risposta ce la danno i nostri politici... i TAGLI stanno mandando alla malora l'Italia... Sono tutti tagli che non mettono il cittadino al primo posto.
Paolo
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Non so come contattarlo....temo che a volte alcune cose siano pilotate e che non stiano ad ascoltare nessuno (vedasi inchiesta dell'Espresso sulla parentopoli nell'INGV)...ho provato ad inviare una nota alla redazione del fatto quotidiano ma finora nessuna risposta....lo invitavo a riflettere un po' prima di sparare certe cose...argomentando bene i fatti invitandoli a fare una inchiesta seria sulla mancata prevenzione sulle cose che ci siamo detti e che sostiene anche Balocchi....è vero quello che dici compreso la nomina dei Capo Campi che si è accollata la regione Emilia Romagna.
Ultima modifica di Alex-64; 13/10/2011 11:05.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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A detta di qualcuno che stà abbstanza in alto, sembra che la responsabilità di L'Aquila e Abruzzo sia dovuta a diverse parti. Sia alla comunità scientifica che era troppo intenta a lottare contro chi affermava la prevedibilità del terremoto, sia di un'amministrazione non pronta a un tale evento.
La comunità scientifica infatti guardava più al pararsi dai colpi di Giuliani che aveva urlato alla prevedibilità di un evento che neppure lui sapeva che sarebbe accaduto, visto che da Sulmona avrebbe spostato tutta la gente a L'Aquila... per lui l'epicentro era Sulmona... in realtà sia L'Aquila sia Sulmona hanno accusato il colpo. La comunità scientifica sapeva bene che l'Aquila e quel luogo dell'Abruzzo è sismico, tantè che ricerche condotte a partire dagli anni '70 mettono in luce le principali faglie considerate attive. La svista è stata quella di vedersi arrivare una persona che annuncia il terremoto... La mancanza è stata quella di rivolgersi al Sindaco dei comuni e chiedergli un piano di sicurezza, se era disponibile e come fare in caso di evento sismico imminente... in fin dei conti c'era una sequenza sismica in atto, avrebbero potuto preparare l'amministrazione e richiamarla sui compiti che era tenuta a svolgere (Piano di sicurezza)
Per l'amministrazione invece l'errore è stata quella di non prepararsi ad un evento che poteva accadere... i piani di sicurezza erano pronti? Luoghi che ospitavano la popolazione erano pronti? Se il terremoto sarebbe accaduto, l'Abruzzo avrebbe retto e combattuto?
Le risposte le conosciamo bene tutti quanti
Paolo
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La comunità scientifica sapeva bene che l'Aquila e quel luogo dell'Abruzzo è sismico, tantè che ricerche condotte a partire dagli anni '70 mettono in luce le principali faglie considerate attive. La svista è stata quella di vedersi arrivare una persona che annuncia il terremoto... La mancanza è stata quella di rivolgersi al Sindaco dei comuni e chiedergli un piano di sicurezza, se era disponibile e come fare in caso di evento sismico imminente... in fin dei conti c'era una sequenza sismica in atto, avrebbero potuto preparare l'amministrazione e richiamarla sui compiti che era tenuta a svolgere (Piano di sicurezza) Attenzione...attenzione...di nuovo lo stesso errore...ma come si fa a farlo capire? Non so chi sia questa persona in alto ma certo se dice certe cose è preoccupante, visto il ruolo che dovrebbe rivestire. La comunità scientifica NON SI RIVOLGE AL SINDACO PER CHIEDERGLI IL PIANO DI SICUREZZA....VA DICIAMO DI EMERGENZA E PER STABILIRE COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO IMMINENTE (MA IMMINENTE DI CHE?)!!!! NON PREPARA E RICHIAMA NESSUNA AMMINISTRAZIONE AI SUOI COMPITI!!! QUESTO E' CASOMAI IL RUOLO DELLA PROTEZIONE CIVILE ATTRAVERSO I DIVERSI LIVELLI IN CUI E' COLLOCATA (STATO, REGIONE, ENTI LOCALI). Si continua a confondere, a questo punto credo volutamente, il ruolo della comunità scientifica con quello della protezione civile e delle loro Autorità (Sindaco, Presidente di Regione e Capo Dipartimento). La comunità scientifica INFORMA la Protezione Civile alla quale spetta il compito delle azioni di previsione (dove il fenomeno è prevedibile) e prevenzione. Mettere sotto processo la comunità scientifica vuol dire contestare ciò che hanno prodotto o scritto...quindi diventa un processo degno dell'Inquisizione..... E' incredibile ecco perché va avanti un processo simile.
Ultima modifica di Alex-64; 15/10/2011 08:22.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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