La comunità scientifica sapeva bene che l'Aquila e quel luogo dell'Abruzzo è sismico, tantè che ricerche condotte a partire dagli anni '70 mettono in luce le principali faglie considerate attive. La svista è stata quella di vedersi arrivare una persona che annuncia il terremoto... La mancanza è stata quella di rivolgersi al Sindaco dei comuni e chiedergli un piano di sicurezza, se era disponibile e come fare in caso di evento sismico imminente... in fin dei conti c'era una sequenza sismica in atto, avrebbero potuto preparare l'amministrazione e richiamarla sui compiti che era tenuta a svolgere (Piano di sicurezza)
Attenzione...attenzione...di nuovo lo stesso errore...ma come si fa a farlo capire? Non so chi sia questa persona in alto ma certo se dice certe cose è preoccupante, visto il ruolo che dovrebbe rivestire. La comunità scientifica NON SI RIVOLGE AL SINDACO PER CHIEDERGLI IL PIANO DI SICUREZZA....VA DICIAMO DI EMERGENZA E PER STABILIRE COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO IMMINENTE (MA IMMINENTE DI CHE?)!!!! NON PREPARA E RICHIAMA NESSUNA AMMINISTRAZIONE AI SUOI COMPITI!!! QUESTO E' CASOMAI IL RUOLO DELLA PROTEZIONE CIVILE ATTRAVERSO I DIVERSI LIVELLI IN CUI E' COLLOCATA (STATO, REGIONE, ENTI LOCALI).
Si continua a confondere, a questo punto credo volutamente, il ruolo della comunità scientifica con quello della protezione civile e delle loro Autorità (Sindaco, Presidente di Regione e Capo Dipartimento). La comunità scientifica INFORMA la Protezione Civile alla quale spetta il compito delle azioni di previsione (dove il fenomeno è prevedibile) e prevenzione.
Mettere sotto processo la comunità scientifica vuol dire contestare ciò che hanno prodotto o scritto...quindi diventa un processo degno dell'Inquisizione.....
E' incredibile ecco perché va avanti un processo simile.