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La prova dilatometrica può essere continua, alla stessa stregua di una CPTU ma molto più spesso puntuale ed eseguita quindi nel corso di sondaggi come l’SPT o la PMT. In questa ultima versione non vi è allora alcun ostacolo per bypassare gli strati ghiaiosi. Quanto al costo se ci si riferisce all’acquisto puro e semplice mi sembra veramente alla portata di molti se non di tutti ed è comunque un investimento che si ripaga a breve termine. Lo strumento è infatti molto robusto, di facile manutenzione e non è per nulla complicata nemmeno l’interpretazione dei risultati . Quanto al costo per ciascuna prova puntuale in Svizzera è da 2 a 3volte quello dell’SPT (ma ci si deve ricordare che laddove la consistenza del terreno lo consente la lunghezza della prova può raggiungere alcuni metri) ed 1/3 del PMT. Quindi d’accordo che nessuno è profeta in patria ma che gli Accademici italiani, con pochissime eccezioni, non facciano nulla per promuovere questa prova che altri nel mondo ci invidiano (Schmertmann, Mayne e Robertson per citarne alcuni), è veramente inspiegabile oltre che del tutto stupido almeno a mio personalissimo parere (da qui il richiamo a Tafazzi).
Gianni Togliani
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