allora il termine collvium eluvium etc che ha un significato deposizionale andrebbe ulteriormente affinato descrivendo la genesi del processo di alterazione (orizzonte, petrosità contenuto in fini ph etc) sconfinando come prima detto nella pedologia che distingue poi al suo interno una miriade di tipologie allosuoli vertisuoli etc....
Beh, non necessariamente. Certamente sì se si utilizza il termine 'coltri eluvio-colluviali', perchè sorge il lecito dubbio: come facciamo a sapere che si tratta di eluvium e colluvium e non di uno solo di tali depositi? Inoltre, cosa si intende con quel trattino, un AND logico, un OR logico o cosa?
Mentre il termine generico 'Coltri di alterazione' o 'alteriti' si adatta a quasi tutta la gamma dei depositi superficiali, tranne il colluvium che comporta una erosione, un trasporto gravitativo e una deposizione, che però esso stesso può essere alterato. Per non tacere dell'alluvium che è terreno trasportato dalle piogge incanalate e non e che si deposita ai piedi del versante, perchè questo non è citato? E' tutto trasporto gravitativo o colluvium?? nei sedimenti teneri spesso è il contrario.
Insomma, la nostra è una materia scientifica, personalmente trasalisco quando coloro che dovrebbero essere rigorosi nell'utilizzo delle definizioni le stravolgono senza alcun criterio.
Finora continuano tutti ad essere bocciati, non seguiamo il loro esempio!!