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Dato che un bacino idrografico è come una struttura iperstatica dove se agisci in determinato punto i riflessi riguardano un'area più vasta sia a monte che a valle, la base su cui ogni intervento in alveo venga fatto è che questo non possa risultare addirittura peggiorativo nel tempo. Per fare questo il corso d'acqua va prima studiato e monitorato (cosa che accade raramente o mai), poi si individua il suo profilo di equilibrio naturale e lo si confronta con il profilo che ha, infine si stabiliscono una serie di interventi al fine di raggiungere tramite il profilo di compensazione le condizioni di equilibrio. Togliere materiale alluvionale dal fondo alveo nelle zone di sovralluvionamento è pericoloso in quanto se si arriva (e spesso ciò accade) al substrato si possono innescare processi di erosione (soprattutto in substrati argillosi) difficilmente controllabili nel tempo. Praticamente si avvia un processo irreversibile. Negli interventi di sistemazione idraulica non si dovrebbe mai toccare il thalweg del corso d'acqua o se lo si fa va fatto dopo aver calcolato sia il profilo di equilibrio che di compensazione. In rete di articoli ne potrai trovare molti...
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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