Chiudo i mio dialogo con Balocchi altrimenti si va un po' troppo off topic. Balocchi hai ragione ma gran parte della prevenzione alle calamità (anche a livello normativo) non è più affidata allo Stato per via del processo di decentramento amministrativo cominciato nel 1972 con l'istituzione delle Regioni. Quindi sono le Regioni e gli Enti Locali coloro che spesso stabiliscono le regole ed i controlli, come i condoni, le concessioni ecc.. Di conseguenza noterai in regioni, province, comuni...diverse normative ed organizzazioni dell'apparato amministrativo.
Per cui se in Emilia Romagna hai un buon Servizio Geologico e Sismico, una buona Protezione Civile dislocata negli Enti Locali, una normativa regionale che ha ben organizzato i servizi di difesa del suolo nel territorio, il processo di delega agli Enti Locali di alcune materie legate alla Protezione Civile, Difesa del Suolo, Ambiente, portato a termine,ecc.. mentre in Abruzzo (come in altre Regioni), malgrado il rischio sismico e idrogeologico presente non hai nulla di tutto ciò, non è proprio responsabilità dello Stato. Quindi se le regole vengono stabilite a livello locale o addirittura non vengono affatto stabilite allora è difficile farle rispettare e punire chi non le fa rispettare.
Inoltre se le inchieste partono da queste realtà locali (province o comuni) in cui per anni si è convissuto con questo sistema di operare (il caso del Consiglio Comunale che vota la declassificazione sismica è lampante....ma di esempi se ne possono fare tanti) è difficile che punteranno il dito verso questo sistema di cui hanno fatto parte ma c'è il rischio che prendano la direzione del capro espiatorio, individuato altrove...all'esterno tipo Commissione Grandi Rischi.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti