Originariamente inviato da: massimo trossero
Vorrei sapere quali sono le prassi adottate nelle varie regioni a questo proposito e quale sostegno legale hanno.

Se ho un terreno proveniente da uso industriale o assimilabile e lo voglio trasferire come uso a residenziale, posto che tutti i parametri di accertata provenienza antropica, siano in regola, e mi trovo ad avere un fondo naturale che supera per certi valori la tabella A il dlgs 156 cosa mi permette di fare? Sono ammesse tolleranze (chi le giustifica legalmente)? O nella assurda e peggiore delle ipotesi non posso rientrare in tabella A e quindi permettere un uso residenziale.


Mi sono occupato del fondo naturale per le rocce verdi (ofioliti) all'Isola d'Elba. Nel caso di terreno con accertato fondo naturale che supera la colonna A (e sempre dentro la B) NON puoi riutilizzarlo ai sensi del 186, in aree residenziali. Puoi riutilizzarlo solo nello stesso posto di scavo (anche in caso di variazione di destinazione d'uso se il fondo naturale è "certificato") oppure in aree a destinazione "commerciale/industriale".

Mi spiace
Massimo

Ultima modifica di Massimo Della Schiava; 02/11/2011 17:17.

Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace.
(Tacito, Agricola, 30).
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