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Salve. Volevo sapere come si calcola l'azione sismica E da inserire nel calcolo degli S.L secondo la 2.5.5 delle NTC. In tutte le dispense ed esempi il termine E viene ricavato moltiplicando il termine G1+G2+Sommatoria psiQ per il Kv secondo lo spettro di progetto verticale. Il moltiplicare per il Kv da che cosa deriva? Nelle NTC è specificato? Grazie per le preziose informazioni. Paolo
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Domanda un pò generica, risposta forse ancora di più.
Ma che c'entra il Kv (verticale)? che si usa solo in particolari condizioni.
L'uso per il calcolo è la componente oriizzontale che deriva dallo spettro di risposta orizzontale.
mf
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le due componenti (ad esempio) si applicano alla stabilità versanti
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Mar 2004
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Una possibile interpretazione è che la lettera 'E' nella 2.5.5 costituisca l'incremento da assegnare rispetto alla combinazione quasi permanente, dovuto al kv, per quanto attiene alla componente verticale e al kh per quella orizzontale.
E' anche vero, come scrive Marco Franceschini, che la componente verticale non va considerata in alcuni casi (mai ad esempio in zone 3 e 4, vedi 3.2.3.1), per cui in questi la combinazione sismica si identifica con quella quasi permanente nella componente verticale.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Effettivamente mi sono spiegato male, anche a causa della mia ignoranza ovina. Faccio l'esempio della presentazione di McCoy sulle NTC del 30/10/08: quando fai l'esempio della verifica in zona sismica (pag 82) l'E viene calcolato con (G1+G2+psi1*Q1+psi2*Q2)*Kv con Kv secondo lo spettro di progetto verticale. Perchè, in questo caso, hai usato il Kv? Paolo
Ultima modifica di pmannuc; 05/11/2011 14:27.
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...Perchè, in questo caso, hai usato il Kv? Paolo Perchè E, secondo quanto illustrato dalla normativa, risulterebbe essere pari all'incremento della forza peso della combinazione semipermanente dovuto all'accelerazione sismica. Qesto delta W va aggiunto al W semipermanente, ossia abbiamo: Combinazione sismica verticale Wtot = Wsemiperm+deltaW. Il delta W è dato da Khi*W per la componente orizzontale, e Kvi*W per la componente verticale. Il simbolo Kvi non viene molto usato, al suo posto abbiamo spesso Kv. In zone 3 e 4 il Kv è così piccolo da rientrare molto spesso nella fascia di errore nella determinazione della combinazione semipermanente, per cui la normativa ne esclude l'uso.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Scusami McCoy ma non mi è chiara la tua risposta: Da quanto scrivi mi pare di aver capito che, eventualmente, è possibile trascurare il termine Kv. Ma allora perchè nei tuoi esempi della dispensa utilizzi, nel calcolo delle azioni, solo il Kv e sembri invece trascurare il termine Khi? Ho notato che, per il calcolo delle azioni, anche il software on line della geostru utilizza solo i Kv relativi ai vari S.L. mentre le componenti orizzontali non vengono prese in considerazione. Grazie per i chiarimenti Paolo
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Paolo, nelle dispense si utilizza il Kv per arrivare alla componente verticale della combinazione sismica.
La componente orizzontale viene di solito introdotta nelle formule come taglio sismico, ossia H= W*khi, e questo è illustrato in altra parte delle dispense, ma forse nella seconda giornata alla quale non hai partecipato. E' questa la sollecitazioen agente, una quota della forza peso la quale forza peso però non contribuisce interamente (il vettore accelerazione di gravità è verticale). Sempre nelle dispense manca mi sembra il riferimento alle zone 3 e 4, per cui il Kv può, o deve essere ignorato.
tutto questo significa che nella verifica di capacità portante allo spostamento verticale, in condizioni dinamiche e in zone 1 e 2 dovremmo utilizzare la forza peso da combinazione quasi permanente, aumentate del delta dovuto alla acclerazione sismica. Per la verifica allo slittamento, invece, dobbiamo utilizzare il taglio sismico H, che è la forza orizzontale che deriva dalla massa dell'edificio secondo la combinazione quasi permanente (la forza peso infatti ha componente soltanto verticale in assenza di sisma). Potremmo andare oltre e utilizzare come H una quota della combinazione sismica, e non di quella quasi permanente, essendo questa uan condizione cautelativa, devo vedere se nelle relazioni delle NTC questa condizioen è esplicitata o meno. Avremmo quindi H = khi*(Wquasiperm+deltaWquasiperm)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Grazie McCoy per la risposta ma vorrei farti due ulteriori domande: Per la verifica a capacità portante in condizioni dinamiche in zona 1-2 occorre utilizzare la componente verticale dell'azione sismica E ottenuta dalla formula (g1+g1+sommatoria psi*Q)*Kv. Per la verifica a scorrimento, invece, occorre il taglio sismico H=(G1+G2)*Khi. E' corretto (oppure ho detto un'altra stupidaggine)? Sai dirmi se esiste qualche riferimento in normativa, oppure in bibliografia, sull'utilizzazione del Kv per la determinazione della componente verticale dell'azione sismica? Grazie per gli ulteriori chiarimenti Paolo
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OP
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Torno a disturbare il forum con le mie domande da ignorante: Sto continuando la mia ricerca per cercare di capire come si calcola l'azione sismica per la verifica a capacità portante e, purtroppo, il calcolo dell'azione E con la formula E=(G1+G2+psiQ+...)*Kv sono riuscito a trovarlo solo nelle dispense di McCoy, in quelle sui corsi NTC08 del Prof Aiello (CGT) e nel software on line della Geostru. Vista l'autorevolezza delle fonti ritengo la formula in questione esatta ma non riesco a trovare/capire la base teorica sulla quale si basa e gli eventuali riferimenti in normativa. Nessuno può aiutarmi o darmi dei riferimenti bibliografici? Grazie per le eventuali informazioni.
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