Come già accenato da Simo, la provincia dovrebbe essere titolare del procedimento di trivellazione! La mia provincia richiede la seguente documentazione (che probabilmente è la stessa, con qualche differenza, anche per la provincia di Roma):
a  Modello di comunicazione della trivellazione;

b  Dichiarazioni dell'utilizzatore del pozzo, circa il rinvenimento di acque minerali o altro;

c  Titolo di proprietà o autorizzazione del proprietario;
d  Planimetria catastale del fondo, in originale;

e  Corografia della zona interessata su estratto di tavoletta I.G.M. 1:25.000 con indicazione del punto dove si ubicherà il pozzo e delle relative coordinate geografiche in formato GAUSS BOAGA EST;

f  Se sul fondo è presente l’abitazione documentazione comprovante la regolarità dello scarico delle acque (autorizzazione allo scarico o contratti di espurgo da vasca a tenuta);

g  Scheda tecnica, ove sono indicate le caratteristiche del pozzo e i dati del proprietario a firma di tecnico abilitato o del responsabile dell’impresa di perforazione, da presentare a lavori ultimati;

h  Ove la perforazione venga spinta ad oltre 30 metri dal piano campagna il titolare dovrà dimostrare di aver fornito al Servizio Geologico Nazionale, ai sensi della legge 464/84, la comunicazioni di inizio indagine (entro trenta giorni dall’inizio della perforazione) e la successiva comunicazione di fine indagine (entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori), corredata della relativa documentazione sui risultati finali della trivellazione (scheda tecnica e stratigrafia;

i  Parere della Regione Area Tutela dell’Ambiente - Settore V.I.A.)se il progetto del pozzo da realizzare rientra in un’area S.I.C. (Sito d’Importanza Comunitaria) e debba essere sottoposto alla valutazione di incidenza ambientale.

Spero di esserti stato di aiuto! Saluti!


Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.