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Originariamente inviato da: ody2001
ma è vero ke tra le cause c'è il fatto ke i corsi d'acqua sono stati cementificati e canalizzati male?


Originariamente inviato da: massimo trossero
Sono veramente indignato del fatto che un esponente di spicco del primo partito di opposizione nazionale al governo, il sindaco di Genova; NON accetti minimamente il fatto di doversi dimettere di fronte ad una serie di errori così GRANDI che si sono susseguiti nel tempo e con numerosi morti.


Questo è un mio (piccolo) intervento,

http://www.meteoweb.eu/2011/11/alluvione...nistiche/95742/

fatto di fretta e quindi non infarcito di grafici, terminologie scientifiche e quant'altro. E' stato dettato da semplice rabbia nei momenti in cui si susseguivano le notizie e le immagini e vuole essere una denuncia di come vengono affrontate le pianificazioni urbanistiche ancora e soprattutto oggi. I lavori di copertura del Bisagno non sono stati fatti in tempi remoti, quando ancora non c'era la cultura dell'assetto idrogeologico nelle aree urbane, ma in questi ultimi anni e addirittura quelli di Viale delle Brigate Partigiane si sono conclusi (o quasi) l'anno scorso in occasione del 50° Salone Nautico.

Quella del Fereggiano e un'altra storia, anche se non cambiano gli ingredienti e i risultati; hanno edificato negli ultimi decenni in una stretta valle fluviale, direttamente nell'alveo che per tratti di centinaia di metri scompare sotto piazze, parcheggi, PALAZZI e argini stretti come un budello.

Per quanto riguarda le allerte, in Italia servirebbe una legge che dia agli allarmi della protezione civile e dell'aeronautica militare valenza di ordinanza, facendo scattare automaticamente la chiusura di scuole, uffici e attività che non siano di utilità strategica, senza passare dai meandri burocratici di sindaci, dirigenti, funzionari e uscieri!.

Erano tre giorni che si predicava che la nuova ondata di maltempo sarebbe stata uguale se non superiore a quella che ha flagellato le Cinque Terre e la Lunigiana (io stesso avevo segnalato nel mio piccolo sul sito di meteoweb gli spaghi GFS con le precipitazioni previste per quelle aree) e che il grosso sarebbe stato su Ponente Ligure, area di Genova, Recco e Piemonte.

C'è bisogno di un sistema di allertamento efficiente, in quanto la gente non si informa da sola; su internet pensa solo a "cazzeggiare" su Facebook e Youtube e in tv guardano quelle stronzate di uomini e donne e grande fratello e poi mi vengono a dire (e li capisco per la rabbia che hanno) che non sapevano niente, la maggior parte dei negozianti in centro guarda caso si sono attrezzati con paratie su porte e vetrine, anche se vista la mole di acqua sono servite a poco, quindi l'informazione c'era.

Il sindaco non c'è dubbio che abbia sbagliato, perché, alla luce di quanto accaduto nei giorni precedenti, dei bollettini diramati di condizioni avverse ed estremamente pericolose, doveva chiudere tutto, non puoi "demandare" alla popolazione la facoltà di decidere se andare a scuola o al lavoro con un'allerta 2, sei tu in qualità di sindaco e capo della protezione civile a decidere per loro.
PERO' ADESSO LUNEDI' SARA' TUTTO CHIUSO PER LUTTO!!! mad


L'intenzione supera l'azione
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oltretutto i precedenti c'erano... mio zio era fra quelli che sono stati salvati in corso Buenos Aires dagli abitanti dei primi piani mentre era travolto dall'acqua e si era attaccato ad un cartello stradale o roba del genere durante un evento del genere negli anni '70.
a prposito, ASA: ti ricordi che anno era?


the sands of time were eroded by the river of constant change
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Originariamente inviato da: massimo trossero


E' compito di chi stende la relazione geologica, mettere in guardia l'abitante su questi eventi, nel caso l'intervento sia ammissibile.


Certo, è quello che ribadisco con la relazione idrogeologica (la geologica e quella geotecnica non me l'hanno richiesta perchè si "arrangiano con l'ing" cry)..Ma io volevo sollevare l'incongruenza nel comportamento delle amministrazioni comunali che autorizzano i nuovi interventi con criteri a dir poco contraddittori. In particolare sottolineo l'assurda imposizione di costruirsi attorno la casa, una diga di contenimento (siamo in pianura dove l'occhio spazia per km su un orizzonte piatto di cereali, soia e barbabietole), senza considerare il loro ruolo nella gestione attiva del rischio.. frown


The road not taken
(Robert Frost)
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iniziò a piovere la sera del 7 ottobre 1970 e nelle ore centrali dell'8 avvenne il disastro. Nel primo pomeriggio il Bisagno ruppe gli argini a Staglieno, proprio dove oggi c'è la copertura con il parcheggio, con campo di calcetto e altri servizi, e a Marassi. Poi esplose letteralmente la copertura di Viale delle Brigate Partigiane e ci furono decine di morti.
E le amministrazioni che si sono susseguite da allora memori, anzi sarebbe meglio dire "immemori", di tutto ciò, peggiorarono la situazione intervenendo in modo negativo proprio nei punti di attenzione idraulica che allora produssero l'alluvione più terribile di Genova.


L'intenzione supera l'azione
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C'è bisogno di un sistema di allertamento efficiente, in quanto la gente non si informa da sola; su internet pensa solo a "cazzeggiare" su Facebook


A proposito di cazzeggiare su Facebook...a volte può essere utile per capire meglio le persone.
Dopo aver inserito sul topic relativo al processo alla commissione grandi rischi il video di rainews24 dove la conduttrice intervistando Gianpaolo Giuliani afferma che l'ex Presidente della Provincia dell'Aquila (ora consigliere comunale) aveva affermato alla rubrica Tempi Dispari di credere nella tesi di Giuliani e che se ci avrebbero creduti in più persone avrebbero potuto salvare molte più vite umane...ne trovo conferma nelle pagine di facebook dove approva il link relativo alla presentazione del libro "la forza della memoria" e della fondazione permanente a favore di Giampaolo Giuliani, rammaricandosi di non poter andare ma manda un in bocca a lupo.
http://www.facebook.com/notes/leonardo-nicol%C3%AC/conferenza-stampa-giampaolo-giuliani/497440724293
Ma la cosa che mi ha colpito di più è quando nel suo profilo commenta le scosse sismiche avvenute a metà ottobre di quest'anno.
Innanzi tutto non posta alcun sito istituzionale ma alcuni locali come quello del 6aprile.it o di abruzzoweb e poi definisce le scosse come "l'ORCO che continua ad urlare"....Allego gli interventi.
Mi chiedo ma una persona che ha ricoperto cariche istituzionali non affatto estranee alla prevenzione sismica del territorio aquilano (presidente del consiglio comunale, assessore regionale, vice presidente consiglio regionale, presidente della provincia...) può avere questo livello di arretratezza culturale?
Il problema è che non esistono più strutture tecniche di riferimento per la difesa del suolo e questa classe di politici, con questo livello culturale ha contribuito a distruggerle. Quando Giuliani vanta nell'intervista su rainews24 rapporti istituzionali con la Provincia dell'Aquila retta dalla Presidente sua fervida ammiratrice, non c'è speranza per questa città, per questa provincia dato che non è mai passato per l'anticamera del cervello di questa persona creare una struttura volata alla prevenzione sismica, composta da geologi ed ingegneri preparati, creare collaborazioni con gli Enti di ricerca come l'INGV a patto che sapesse cos'era.
Questo è un piccolo esempio, ma credo significativo di come vanno purtroppo le cose in Italia.
Oggi ho visto l'ennesimo programma dedicato all'alluvione di genova su domenica in....presenti Tozzi, il sindaco di genova, Klaus Davi....ma nessun tecnico di strutture comunali, provinciali, regionali che potesse illustrare le problematiche presenti. Questo è il risultato della nostra politica accoppiata al decentramento amministrativo.

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Ultima modifica di Alex-64; 06/11/2011 15:37.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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alex, gli apprendisti stregoni sono da sempre preferiti dagli ignoranti agli scienziati


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Il problema è non dare potere agli ignoranti. Un assessore alla protezione civile deve sapere almeno quali sono i compiti del suo ente!! Provate a chiedere....Un Sindaco, un Presidente di Provincia non può non sapere quali sono i compiti del suo Ente in materia di difesa del suolo, ambiente e protezione civile!! Provate a chiedere...ma nessuno chiede, nessun giornalista ha il coraggio di chiedere queste cose e di chiedere cosa sta facendo l'amministratore per colmare le lacune che la legislazione prevede.
Si potrebbe proporre alle Iene, come quando sono fuori dal Senato o dalla Camera per fare domande di cultura generale ai Senatori o ai Deputati.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Un articolo del prof ortolani sul disastro di genova.

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interessante come sempre e soprattutto una chiara spiegazione del fenomeno.
in particolare i dati drammatici dei pluviometri.
quello che fa pensare è che tutta la zona della Foce tra Brignole e il mare è una valle tra la collina di Albaro a Est e la collina del Galliera (non mi ricordo come si chiama). Difatti anche via XX settembre è discretamente in salita.

Ora, dopo 2 eventi del genere in 40 anni, se si dovesse affrontare il problema in maniera razionale, senza condizionamenti economici politici e sentimentali, ma solo guardando le leggi della idrologia, tutta quella fascia più o meno pianeggiante tra Piazza della Vittoria, la Ferrovia e Corso Nizza dovrebbe essere sgomberata ed abbattuta, creando al liite un parco....
la vedo difficile


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La piena del Po a Torino

Ecco questo non lo capisco cosa c'entra un dirigente del Dipartimento che viene da Roma a coordinare le attività di...non ho capito cosa dato che c'è l'AIPO.... e a illustrare l'evoluzione della piena del Po? Forse per il cognome? smile
Per capire l'idraulica di un bacino così grande ci vogliono decenni di esperienza vissuta lavorativamente sul posto...e qualcuno sicuramente ce l'ha.....ad esempio i tecnici dell'AIPO perché non intervistano loro? Ad esempio c'è il dirigente dell'area piemontese! E' molto bravo...e non lo dico perché è un mio caro amico con cui ho iniziato a lavorare proprio in quelle zone dopo l'alluvione del 1994.....è un ingegnere idraulico molto preparato che conosce bene i posti e le loro criticità.....spero che i lavori fatti insieme nei nodi idraulici di Asti ed Alessandria (Tanaro-Borbore Tanaro-Bormida) in questo momento mostrino la loro efficacia.
Mahh....
L'articolo di Ortolani, come altri che ho avuto modo di leggere (se non sbaglio su Giampilieri) sono interessanti e semplici da capire.

Ultima modifica di Alex-64; 07/11/2011 00:39.

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