Ai piedi di pilato, concordo con te Adriano. E' una scusa per togliere quel pò di autonomia e soprattutto possibilità di lavoro per i liberi professionisti. Aggiungiamo anche due cose e cioè un probabile aumento delle quote Epap e, in particolare, l'obbligatorietà dell'assicurazione professionale. In quest'ultimo caso iniziano a girare cifre....si parlerebbe in alcune regioni di costi minimi come premio, variabili tra i 500 e i 2000 euro in base al massimale. Per la cifra più bassa (500) riferita a massimali di 250.000 euro, della serie non ristrutturi neppure una casetta....per cui ci toccherà pagare almeno 700 / 800 euro all'anno ( considerando un massimale di 500.000 euro ). Sono esempi di proposte iniziali da valutare ancora ma che, secondo alcuni ben informati, difficilmente potrebbero essere ritoccate più di tanto...
Per cui: costo iscrizione all'albo nazionale,
costo albo regionale,
costo epap ( l'unico costo in verità seriamente utile per il futuro...),
costo di una probabile assicurazione obbligatoria che oscillerà almeno sui 700 / 800 euro,
formazione di società di professionisti in mano ai primi speculatori di turno che faranno incetta (come detto simpaticamente da un amico collega) di una ventina di "gabibo" a libro paga per 700 / 800 euro al mese per poi rivendirsi magari le relazioni a 3000 / 4000 euro. Eventualità per nulla remota, vista la conseguente propensione che queste forze economiche avranno di costituire "cartello" fra di loro. Avremo quindi una qualità professionale del lavoro estremamente bassa, in mano a forze economiche rilevanti e quindi poco contrastabili ( a tale proposito pensiamo un'attimo a quante società di geologia rinomate fanno dei veri e propri "distrati" nella preparazione degli eleborati progettuali e nel contempo nessuno si permette di sindarcarne la qualità spesse volte infima..).
Credo personalmente che sia giunta l'ora di organizzare e definire vere e proprie azioni di forza, come anche uno sciopero ad oltranza che abbia veramente l'effetto di poter cambiare qualcosa in questo scellerato Paese. Sarebbe il caso che tutti gli Ordini Regionali si attivino in questo senso.Nutro la convinzione che conviene per tutti noi "tirare la cinghia" anche per qualche mese ma difendere il nostro lavoro e la nostra professionalità, si stanno mettendo in discussione cose tanto importanti che ne và della nostra esistenza per gli anni a venire.
Firmato
Gregorio Fontana
Provincia di Torino