Caro Aaa, prima di tutto io di certo non ho la pretesa di illuminare nessuno, dico solo quello che penso; in secondo luogo il messaggio iniziale faceva riferimento ad una proposta relativa al tirocinio che non mi trova pregiudizialmente contrario - seppure con tutti i se e i ma - e non certo per motivi di interesse personale. Se vuoi invece parlare di esame di stato ecco cosa penso: 1) Il tirocinio nel periodo universitario potrebbe essere - con i famosi se - un aiuto per superarlo; 2) Esami di stato gestiti in modo distorto sono delle ingiustizie, che fanno parte di quei problemi del mondo universitario e professionale da risolvere quanto prima; 3) Se si vuole evitare la produzione di potenziali disoccupati si può mettere il numero chiuso alle iscrizioni del primo anno, e non è certo corretto trasferire il problema alla fine, appunto all'esame di stato. Questa strada, comunque, produrrebbe delle difficoltà che andrebbero risolte;4) Non so a quali problemi connessi al campanilismo ti riferisci. Trovo naturali accordi fra le regioni e le università che in essi si trovano. Se questi accordi significano però favorire all'esame di stato persone di una regione rispetto a quelli che provengono da un'altra rientriamo nelle distorsioni - peraltro evidentemente illegali - da eliminare. In questo senso, anche se è ovvio che non è la soluzione del problema, l'anonimato nei compiti può contribuire un pochino.