Visti i miei messaggi precedenti non posso che concordare con Moramax: non buttiamo via il bambino con l'acqua sporca (e non calda, come avevo scritto, pardon) e questo vale per le Università, per gli Ordini e quant'altro.
Dunque, Aaa, aboliamo il fallimentare esame di stato che, teoricamente lo so, dovrebbe garantire l'accesso alla professione solo a quelli che hanno le conoscenze per praticarla. Come le otteniamo queste garanzie ? Facciamo sì che le Università preparino gli studenti ad inserirsi direttamente nel mondo del lavoro. Bene, non credo proprio che questo obiettivo si possa raggiungere solo attraverso gli esami: non è così né qui, né altrove, e chi ha provato a lavorare sa quanto conta la pratica. E allora ? E allora ecco che ritorna l'idea del tirocinio obbligatorio - nel periodo universitario - almeno per tutti quelli che desiderano fare la libera professione. Se a qualcuno questa idea non va che facciamo ? Facciamo iscrivere tutti quelli che hanno gli esamini in regola e poi si vedrà nella pratica lavorativa ? Pensate che sia questo che poi tutelerà la professione ?
Due altre considerazioni: che non ci possa essere lavoro per tutti è un fatto - che anche io ho sperimentato - al di là delle raccomandazioni. Il mercato è quello che è anche a prescindere dalle sue distorsioni, e non si può pensare che il rapporto popolazione/geologi superi un certo limite. Impedire ai professori universitari di fare la libera professione ? Ci si può pensare, ma vediamo di non creare tanti topi di biblioteca staccati completamente dalla realtà, visto che si vuole che l'Università prepari da sola al mondo del lavoro.