Il software EPTM1 è stato realizzato dallo scrivente per la previsione deterministica dei terremoti.
Il software attualmente fornisce l’epicentro e la magnitudo del terremoto atteso mentre per sapere quando accadrà, l’algoritmo è in fase di miglioramento (spero a metà 2012).
Il modello di previsione utilizza i dati storici riguardanti il sito (magnitudo, profondità ipocentrali e numero di terremoti) ma può importare dati di altri precursori sismici.
Il modello ha richiesto l’analisi di oltre 50 sequenze sismiche di terremoti che hanno interessato vari continenti dal 1973 ad oggi.
L’analisi delle sequenze sismiche ha consentito di rilevare le analogie tra i diversi terremoti che sono stati raggruppati in poche categorie.
All’interno delle sequenze sismiche sono stati individuati alcuni Foreshocks responsabili dell’attivazione della ” fase di caos” all’interno della sequenza che precede il Mainshock la cui magnitudo dipende dai Forechock presenti nella serie storica analizzata.
Per la ricerca dell’epicentro il modello utilizza la migrazione degli epicentri dal momento che inizia la “fase di caos”ed in particolare nella parte terminale della sequenza.
Un secondo modello elabora un 3D utilizzando un algoritmo che tiene conto anche delle profondità ipocentrali.
Nel 3D allegato al precedente post, la linea di nuova formazione al momento non appare correlata alla linea del Pollino.
I prossimi terremoti che saranno inseriti nel software mostreranno l’evoluzione della zona.
Ad oggi non ci sono studi deterministici sperimentali che mettono in relazione una scossa forte con un precedente sciame sismico.
Al contrario la scossa principale, come sopra riferito, dipende dall’andamento dello sciame sismico e di alcuni Foreshocks come sono sempre presenti in tutte le sequenze sismiche.
Come da Lei scritto “Può darsi che alcuni di questi dati non siano di facile o generalizzato maneggio”.
Vero.. è richiesta la conoscenza di altre tecniche di analisi delle quali occorre avere molta esperienza.