Ciao Egidio e Ciao a tutti. Per la serie "come eravamo" voglio chiedervi:
Avete mai assaporato la sensazione che si prova quando, dopo aver mandato un escavatore con alla guida un helper indiano ad eseguire un pozzetto esplorativo per la ricerca di argilla al centro di una pianura alluvionale, vedete il vostro escavatore affondare lentamente ma inesorabilmente fino a farvi scorgere solo la testa dell'indiano che si dimena come un pazzo?
E' in quei momenti che il concetto di "sabbie mobili" (per voi astratto fino ad allora) si chiarisce in tutta la sua evidenza scientifica.
In quei momenti c'è solo una cosa che riesce a scuotervi dal vostro sguardo inebetito e disorientato: sentire dalla radio di circa 150 fuoristrada sparsi per tutto il cantiere elevarsi la voce del Capocantiere che urla: "chi è quello stronzo che ha affossato l'escavatore?"
Questo è stato nel lontano 1985 il mio primo successo da geologo di cantiere. Se il buongiorno si vede dal mattino....
n.b. Da allora in cantiere si diffuse una nuova prova in situ per la valutazione dello stato di addensamento di un terreno battezzata come "la prova dell'escavatore"