Originariamente inviato da: mccoy
Originariamente inviato da: geoantonio
beh, progettarlo no, non rientra tra le sue competenze legali, quand'anche fosse in grado. Verificarlo allo SLU (capacità portante, scorrimento) e all'EQU ( ribaltamento) magari si.


verissimo, ma dovrebbe avere i valori di progetto di tutte le sollecitazioni presenti.

Ricavare questi valori con la nuova normativa spesso confonde anche gli ingegneri, che preferiscono utilizzare pacchetti completi con i quali progettare il cemento armato ed eseguire poi le stesse verifiche geotecniche. E' anche più logico per chè si può eseguire un processo iterativo variando il progetto strutturale, senza ricalcolare ogni volta le sollecitazioni.

Ritorniamo quindi alla grande utilità dei dati di input, valori caratteristici dei parametri geotecnici, forniti da noi geologi.
Questi valori sono fondamentali nelle verifiche geotecniche perchè sappiamo tutti che vale il fattore GIGO (garbage in-garbage out).

La determinazione di questi valori è un'arte che solo noi geologi (con l'eccezione di pochi ing. geotecnici) sappiamo applicare a dovere, e non può mai avere un valore riduttivo.

A ciò aggiungiamo la definizione delal risposta sismica locale, abbiamo tanta carne sul fuoco anche senza occuparci di geotecnica.

Personalmente rimango un patito della geotecnica, ma per i motivi che ho citato assumerà sempre minore importanza nella nostra professione, a parte forse i casi della stabilità dei versanti e della liquefazione.


Concordo su tutta la linea.
Ricordiamoci che assegnare ad un terreno 25 o 29 di angolo di attrito per noi (anche se non per tutti) è una cosa conosciuta e di cui sappiamo i limiti, per il 95% degli ingegneri è un numero. Quindi agiamo su questa linea, facendo nostra esclusiva competenza (intellettuale e non legale) della parametrizzazione geotecnica.
Peraltro come dice mccoy sono convinto che il prodotto finale è senz'altro migliore quando tutta la "filiera" dall'input all'output segue un unico flusso.


Impara l'arte e mettila da parte!