Scusate, ma alcune delle risposte date mi sembrano - senza voler criticare nessuno - sorprendenti. A prescindere dai timori sulla questione della relazione geotecnica - che conservo - la bibliografia e la pratica sono piene di esempi di disastri dovuti ad un'errata ricostruzione del modello geologico dei terreni, modello che quello geotecnico dovrebbe ricalcare (pericolosità geologica a parte) con l'arricchimento dei parametri rilevanti. Cosa significa dire che il modello non serve in pianura ? Che c'entrano le faglie ? Anche solo il problema della variabilità litostratigrafica dei terreni - per i riflessi sulla capacità portante e i cedimenti rende cruciale disporre - specie per costruzioni impegnative - di un corretto modello geologico, che potrà certo essere costruito con le stesse indagini utili per la geotecnica. E poi in pianura la pericolosità geologica non esiste ? Non mi va che mi tolgano la geotecnica, ma credo sia un errore madornale sminuire l'importanza del modello geologico, che non ritengo affatto un gadget e credo che la stessa cosa dovrebbe fare un geologo cosciente della rilevanza del suo lavoro. Sta anche a noi farlo capire.
In secondo luogo io non conosco Gibbo at Work e non ho bisogno di difenderlo d'ufficio, ma - in generale - trovo a dir poco scortese tacciare colleghi di conflitto di interessi o altro su un forum leggibile da tutti, anche da chi non è in grado di valutare le specifiche situazioni nella loro realtà. Mi sembra che, per un forma di rispetto, sia più corretto commentare - anche negativamente certo - solo le cose che sono alla portata di tutti, senza sollevare sospetti, alimentare polemiche personali o far riferimento a retroscena inconoscibili dai più.