Originariamente inviato da: imparageo
vorrei sapere se la dicitura “Sismica a rifrazione MASW sismografo PASI 16SG24”, è rappresentativa di una corretta configurazione per la misurazione delle Vs
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mi sembra di avere capito che esistano 2 tipologie di MASW, quella passiva (in array??) e quella attiva

Oltre alla necessità di avere strati piano paralleli, esistono dei limiti all’una e all’altra tecnica?

In un terreno alluvionale spesso molte decine di metri, anche qualche centinaio, sino a che profondità è considerabile affidabile il valore Vs misurato da una MASW?

I picchi di vibrazione rilevati in una MASW sono affidabili ?


Sismica a rifrazione e MASW non dovrebbero coesistere come definizione, dato che la sismica a rifrazione si basa sulle onde di volume e la MASW su quelle di superficie.

La MASW è per definizione una misura attiva, le misure passive sono denominate secondo la tecnica usata per ricavare le curve di dispersione (ESAC, F-tan, ReMi, ecc..). Inoltre la MASW prevede array linearu mentre le misure passive danno il meglio di sè in configurazioni 2-d.

La necessità di avere strati piano-paralleli è legata anche alla definizione di Vs30, che funziona solo per profili monotoni e senza variazioni laterali.

Per una disamina dei pro e contro delle varie tecniche attive e passive, a singola stazione o array consiglio la lettura degli articoli di Foti et al. ed Albarello et al. disponibili qui


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html