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Iscritto: Mar 2005
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Salve, qualcuno conosce l'affidabilità di GED (Ground Energy Designer) per la determinazione della "Bolla Termica" o Plume termico di un sistema geotermico "open loop"? Ho provato la versione demo, e mi è sembrata intuitiva e di facile utilizzo...... GED costa qualche centinaia di euro, e mi sembra più adatto a progetti di taglia medio-piccola; Visual Modflow e Feflow costano qualche migliaio di euro e forse si giustificano per progetti di proporzioni maggiori..... Cosa ne pensate? Massimiliano
Max Pautasso
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Iscritto: Mar 2005
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OP
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beh,se dopo 70 visualizzazioni del mio post in 10 giorni, non c'è neanche un commento, mi viene da pensare che i casi sono 2:
o nessuno di quei settanta sa minimamente di cosa sto parlando
o tutti quei settanta ne sanno talmente più di me da non avere il tempo di scrivere 2 righe...
Max Pautasso
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Iscritto: Jul 2005
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Ciao, rispondo io.... Putroppo non ho ancora usato GED. Gli altri due sicuramente vanno bene per progetti di grossa entità !
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Iscritto: Apr 2005
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Allora, prima di tutto è Groundwater Energy Designer e non Ground Energy Designer ( http://www.colenco.ch/eng/depts/ge/ged_order.html) ;-) Non conosco questo pacchetto ma credo che utilizzi delle soluzioni analitiche (non ci sono molte spiegazioni sul sito come vedi ...) per determinare l'interferenza tra i pozzi di emungimento e quelli di ricarica. Pertanto, se le condizioni del tuo progetto sono omogenee e non hai condizioni geologiche/idrogeologiche complesse, può andare bene anche un codice analitico come GED. Se hai delle situazioni più complesse, ti devi avventurare con codici numerici alle differenze finite o meglio agl'elementi finiti, tipo quelli a cui facevi cenno tu. Alla fin fine sono tutti dei pacchetti software ovvero degli strumenti ... il risultato che ti forniscono è tanto migliore quanto migliore è l'approssimazione che riesci ad ottenere del tuo problema fisico semplificato, ovvero del tuo modello concettuale. Antonio
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Iscritto: Apr 2005
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Non ho resistito alla tentazione di scaricarlo e provarlo. Come anticipato (ma non confermato dato che non esiste della documentazione chiara in inglese ... e pertanto ne diffido per principio o almeno fino a quando non imparo il tedesco ...) utilizza algoritmi semplificati anche se nell'introduzione c'è scritto che utilizza metodi numerici per calcolare la dispersione termica. Insomma, rimango dello stesso parere ...
Antonio
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Iscritto: Mar 2005
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CIAO ANTONIO, scusa il mega ritardo, ma non guardo spesso il sito dei geologi, avevo perso un pò le speranze. Grazie mille per il tuo parere, è molto importante per me. Ora la ciliegina sulla torta sarebbe "afferrare" quelle relazioni analitiche in modo da poterle scrivere su una relazione tecnica da allegare al progetto .....in particolare, esisterà sicuramente una relazione analitica in cui compare come incognita la distanza minima tra pozzo in emungimento e pozzo di restituzione (in funzione di permeabilità, spessore dell'acquifero, portata specifica, ecc), al di sotto della quale il sistema va in cortocircuitazione... ne approfitto, conosci qualche manuale, italiano inglese americano francese spagnolo che tratti questo argomento? per me le lingue non sono un problema. Alcuni idrogeologi sostengono che il calore può essere trattato, in prima approssimazione, come un inquinante, cosa ne pensi? Thanks... Massimiliano
Max Pautasso
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Iscritto: Feb 2004
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Iscritto: Feb 2004
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Trovi l'argomento trattato durante il mio intervento al DHI qui qui. Sempre allo stesso link puoi individuare sia le formule analitiche che una breve bibliografia. Eviterei di utilizzare le formule per un'analisi per il dimensionamento dell'impianto, in quanto - essendo soluzioni analitiche - non tengono conto di molti fattori che solo un modello numerico può fornire. Viiceversa sono molto utili per uno screening preliminare per verificare la possibile interazione tra pozzo di prelievo e pozzo di restituzione. Se poi il sistema è caratterizzato da più di 1 coppia allora le soluzioni analitiche non servono nemmeno per quello. Alcuni idrogeologi sostengono che il calore può essere trattato, in prima approssimazione, come un inquinante, cosa ne pensi? Thanks... Massimiliano Esatto: Banks ha analizzato le moltissime analogie tra il trasporto di calore e quello di contaminanti: cambiano i parametri ma l'equazione riferimento si risolve in maniera assolutamente identica. Vi sono poi numerose altre analogie (prove di pompaggio Vs GRT, concentrazione contaminante Vs temperatura, ecc).
Ultima modifica di Egidio Grasso; 17/12/2011 10:26. Motivo: modifica link
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Iscritto: Mar 2005
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OP
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Iscritto: Mar 2005
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Grazie per le tue osservazioni sono molto utili. Esatto, è proprio lo screening preliminare che vorrei fare, prima di iniziare una progettazione corposa e dispendiosa (in termini di energie e di quattrini...) Il link che mi hai mandato non è corretto, puoi controllare? Grazie, Massimiliano
Max Pautasso
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Iscritto: Mar 2005
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OP
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Iscritto: Mar 2005
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ok, adesso è scaricabile! e' veramente un bel lavoro! E' sicuramente il più bel regalo di Natale che potevo ricevere! ora proverò a sviscerare le formule! GRazie, a presto! Massimiliano
Max Pautasso
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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