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OP
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La “prova del tacco del geometra” viene generalmente utilizzata dal capocantiere per la valutazione del grado di costipamento delle sovrastrutture stradali. La metodologia di prova è generalmente la seguente: Mese di luglio, 38° all’ombra, state sdraiati sotto un camion pieno di bitume bollente a montare l’attrezzatura per la prova di carico su piastra. Dopo aver ultimato la prova, quando siete pronti a parlare alle maestranze che vi guardano impazienti per sapere se si può procedere con la stesa del conglomerato bituminoso o è necessario rullare di nuovo, arriva il capocantiere che affossa con decisione il tacco della scarpa sullo strato di misto ed eseguendo una rotazione su sé stesso di 360° guarda l’impronta lasciata ed emette il fatidico verdetto. Per il 99,9 % ci prende e voi restate a chiedervi “ma che ca**o ci sto a fare?”. Generalmente la prova si conclude quando il geologo nel guidare la manovra di retromarcia del camion per posizionarlo sulla prossima ubicazione (visibilmente poco costipata) riesce a far sì che l’enorme ruota gommata prenda in pieno uno dei tanti picchetti metallici che generalmente fuoriescono di circa 15 centimetri dallo strato di misto. Risultato di prova: ruota bucata e bestemmie del capocantiere. n.b.Ebbene si, è successo pure questo
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il titolare di un laboratorio geotecnico scriveva su un foglietto i valori "a stima" dei limiti. Dopo fatte le prove confrontava i valori sperimentali con quelli stimati. Se il risultato era difforme infilava il foglietto su un chiodo nel muro. Se il risultato invece era coerente, infilava il foglietto su un'altro chiodo. Indovinate qual'era il chiodo strapieno? 
«E quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì" (Monterroso)
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anche io faccio una stima a tatto e lingua e in genere ci prendo con IP, a volte il valore è uguale. prova tasto con masticazione "da Meardi" per distinguere il limo argilloso dall'argilla
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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....conosco colleghi che in base alla granulometria del deposito analizzata "a vista", scavabilità in cantiere, e età del deposito (da carta geologica) stimano DR, fi, fiCV, Cu, E. Per i materiali fini in base al "tatto" e "tramite la lingua, stimano in cantiere la % di argilla e limo, in base al contenuto di umidità analizzato a tatto su campione fresco il LL, il LP.......e udite, udite, in estate in base all'ampiezza delle fessure da dissecamento ricavate sui fronti di scavo o presenti in superficie, ricavano una stima dell'indice di rigonfiamento. In base all'età del deposito, a prove di scavo con martello con punta a zappetta e con i soliti pocket penetrometro e scissometro ad alette (quello mini), estrapolano la Cu e il modulo ED degli strati cedevoli. I dati "a naso" poi li tramutano in parametri caratteristici!!
Anche nel medioevo il mondo era pieno di maghi e creduloni.......ma eravamo nel medioevo.....oggi esistono giudici e tecnici d'ufficio......in caso di dolo o colpa grave.....
I tre grandi stupidi del mondo: Gesù Cristo, Don Chisciotte, e io. Simon Bolívar
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