Quote:
Io chiedo a te Alex di dirci quello che avrebbe dovuto dire la commissione.
Il notiziario dice una cosa allarmante (a mio avviso) perchè si parla di "firme" della commissione su quello che l'amministrzione doveva dire alla popolazione... loro stanno pagando o pagheranno per questo motivo, non perchè non sono riusciti a prevedere il terremoto...


Allora a mio modesto parere è inutile far riunire o chiedere la riunione della Commissione Grandi Rischi (perchè è stata richiesta dagli Enti Locali) in occasione di uno sciame sismico. Soprattutto in zone dove non hai nulla su cui ragionare, del tipo: aree a maggior amplificazione sismica e vulnerabilità degli edifici...questo è un giochetto troppo comodo per scaricale le responsabilità della mancata prevenzione ed è quello che è avvenuto e che cerca ancora di avvenire da parte degli Enti Locali.
A mio modesto parere la parte scientifica della commissione ha espresso considerazioni corrette, mentre il Dipartimento Nazionale come la Regione e gli Enti Locali (rappresentati dal Sindaco del comune dell'Aquila) non hanno proprio svolto correttamente il loro ruolo, che sia di comunicazione alla popolazione come quello di attivare se pur minime misure di preparazione ad un evento disastroso. Certo se non si fa nulla dal terremoto di Avezzano del 1915 è difficile fare qualcosa di utile in una settimana.
Il Dipartimento doveva, anche se solo sulla base della carta della pericolosità sismica dell'INGV, pensare ad una pianificazione nazionale di emergenza (così come prevede la legge)per la zona aquilana (ma si sa questo non gli avrebbe dato tutta la visibilità che finora ha avuto nel gestire le emergenze), i Comuni aquilani per il loro territorio, così anche la Provincia, mentre la Regione doveva promuovere il Sistema di Protezione Civile che in Abruzzo non c'è mai stato...anzi la Regione non ha mai emanato le linee guida per la pianificazione d'emergenza...come prevedeva la legge...e in alcuni comunicati televisivi, addirittura durante lo sciame sismico, ha rassicurato la popolazione...ma di questo nessuno ne parla.
De Bernardinis, a parte la vicenda che lo coinvolge e a cui va la mia solidarietà, hai inteso la Protezione Civile Nazionale come Bertolaso e cioè in maniera centralizzata ed è, a mio parere, una sciocchezza che serve solo a far mantenere un po' di posti e stipendi (con grande spesa dello Stato) ad un bel po' di gente a Roma.
Ricordo quando in diversi Convegni parlava di Centri di Eccellenza, di sala di monitoraggio meteo-pluvio-idrometrico a Roma...mentre si lasciava volutamente morire il monitoraggio sul territorio operato dal personale idraulico..che a mio parere invece andava potenziato anche con la figura del geologo o meglio soprattutto del geologo.
Il classico accademico che per interessi personali (visibilità e potere)crede che si possa monitorare con gli strumenti e qualche formuletta l'intero territorio italiano da Roma....non a caso è un ingegnere il geologo non la pensa così il geologo vive il territorio e sa bene che questo va monitorato sul luogo.
Comunque Stefano Tucci ora mi riprendo la pasticchetta I.M. altrimenti continuo a sentirmi inadeguato in questa nazione.

Ultima modifica di Alex-64; 19/12/2011 01:45.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti