Originariamente inviato da: gto

Nonostante mi sia raccomandato, concludendo i miei interventi, di interpellarmi per eventuali dubbi o/e soluzioni alternative od anche per segnalarmi errori che potrei avere commesso, non ho ricevuto a tutt’oggi alcun avviso in merito a testimonianza del fatto che la documentazione citata o è andata a finire direttamente nel cestino oppure è stata dimenticata in un angolo, ciò che è ancora peggio perché è l’indifferenza l’atteggiamento che più ferisce (ho impiegato 120 ore per assemblare le presentazioni e mi chiedo seriamente se ne sia valsa la pena).

Gianni, premesso che io sono intervenuta in merito ai tuoi interventi al Corso di Milano e che ci siamo sentiti prima e dopo via mail, credo che quando ci troviamo numerosi è difficile interloquire con il relatore e reputiamo scomodo che la discussione avvenga solo tra l'unico che fa domande e il relatore stesso. Lo scambio di opinioni e la partecipazione attiva può avvenire per piccoli gruppi che affrontano lo stesso problema e ne discutono con il relatore...è qui che accendiamo il cervello (che brutta immagine...mi tocca, vista la risposta di soilrock)

Originariamente inviato da: gto
.... anch’io reputo che la partecipazione ad un Corso debba essere sentita come esigenza professionale (nel senso di scambio di opinioni con i colleghi) e non come mezzo per raggranellare i crediti APC obbligatori come le mie recenti esperienze in merito mi fanno piuttosto pensare.

Era la prima volta che ti venivo a sentire e, da parte mia, se solo avessi voluto accumulare crediti, non avrei affrontato spesa Corso+disagi di trasferimento. Ti garantisco che non mi sono pentita.


The road not taken
(Robert Frost)