A me non pare verosimile "acquisire" dei software per interpretare indagini geofisiche senza le dovute basi.
Come procurarsi queste basi, mi pare un bel dilemma per molti.
Che i software siano così friendly da spiegare ed accompagnare l'utilizzatore su cosa fare, ho dei dubbi.
Tutta la nuova geofisica ha grosse carenze a livello di didattica, trovatemi un testo scolastico che spieghi come si fa una sismica passiva, o attiva in onde S o di superficie.
Indicatemi un corso di più di un giorno.
Ti posso consigliare invece di chiedere al collega, per fugarti i dubbi, di AFFIANCARLO nella interpretazione, questo tra geologi mi pare più che naturale, specie se il geologo committente ha già una conoscenza locale che può essere utile.
Per ribadire le risposte date ti confermo che con lo stendimento MASW attivo si può anche fare della sismica passiva per meglio caratterizzare il profondo, ma a questo punto come dice il prof Mucciarelli, perchè non piegare al L l'allineamento e fare un 2D.
Non esiste secondo me la acquisizione/interpretazione geofisica difficile come metodo, esiste l'ignoranza in cui siamo come categoria, fin dall'università e non servono gli integrali tripli per fare buone acquisizioni interpretazioni, come purtroppo qualche docente insegna ancor oggi senza poi neanche far vedere la strumentazione, come non serve saper distillare la benzina per guidare un'auto.
Auguri di Buone Feste