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Concordo con il fatto che dovremmo insistere sulla programmazione delle indagini e no sulla verifica geotecnica e una cosa su cui si dovrebbe lottare maggiormente è sul collaudo in corso d'opera riguardante la parte geologica.
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Iscritto: Mar 2009
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Però scusate se caratterizzazione del sottottosuolo si intende la programmazione e l' esecuzione delle indagini geotecniche, NON CAPISCO PER QUALE MOTIVO DOVREMMO SBATTERCI TANTO PER FARE UN LAVORO CHE PORTA SOLDI ALLE DITTE di sondaggi E AI LABORATORI E NON AL GEOLOGO. Questo è sempre avvenuto per chi non ha attrezzature proprie di indagine geotecnica, e il DM2008 c’entra ben poco, sta a al geologo che reperisce le ditte applicare il marck-up che ritiene più opportuno nel modo che ritiene più opportuno (ricarico, onorario maggiorato, etc.) Non so a voi, ma a me (tranne qualche privato) i progettisti oggi mi chiedono la geologica e basta, c' è poco da cincischiare e vogliono pure i parametri geotecnici nella stessa. E concludo dicendo che mi sembra di essere tornati al 3 per 1 solo che c' è più lavoro! Credo che la situazione sia abbastanza generale e quindi in pratica le cose non sono cambiate nella sostanza rispetto al passato, non capisco dove è il lavoro in più A quanti di voi, pagano la relazione sulle indagini geotecniche ? o meglio quanti ingegneri sono disposti a pagarla ? Ecco un esempio di male interpretazione della norma relativamente al termine “indagine” come ho sostenuto in altro 3d ( 45454 senza offesa per te). Da nessuna parte nel DM08 si parla di “relazione sulle indagini geotecniche”. Questo elaborato, pur immaginando di fornirlo, nella libera interpretazione di una norma e nella libera scelta del responsabile del progetto ( il progettista del DM08), non fa altro che cambiare la destinazione di un contenuto rispetto al passato. Cioè se prima la relazione geologica conteneva anche la caratterizzazione geotecnica, ora questa dovrebbe (come abbiamo visto siamo ancora ben lontani da questa procedura nelle opere più comunemente lavorate dal libero professionsista) essere spostata in un altro elaborato da allegare alla relazione geotecnica. E allora ? Perché dovremmo esigere di più rispetto a quanto abitualmente richiesto? Attenzione al fatto che gli ingegneri stanno cominciando a programmare le indagini, e quando sono loro i redattori del piano di indagine riescono a farne molte di più di quante ne riusciamo solo a pensare noi, solo perchè loro hanno la responsabilità del progetto. Evitiamo di fare la figura dei superficiali. Non lasciamoci fregare. Chi, dove, quanti sono in Italia, di che progetti parliamo ?
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Ecco un esempio di male interpretazione della norma relativamente al termine “indagine” come ho sostenuto in altro 3d ( 45454 senza offesa per te). Da nessuna parte nel DM08 si parla di “relazione sulle indagini geotecniche”. Nella circolare esplicativa del C.S.LL.PP. n° 617/2009 si parla esplicitamente di 'relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno' (Cap 10.1 - relazioni specialistiche) Cioè se prima la relazione geologica conteneva anche la caratterizzazione geotecnica, ora questa dovrebbe (come abbiamo visto siamo ancora ben lontani da questa procedura nelle opere più comunemente lavorate dal libero professionsista) essere spostata in un altro elaborato da allegare alla relazione geotecnica. E allora ? Perché dovremmo esigere di più rispetto a quanto abitualmente richiesto? Perché dovremmo fare di più di quanto facevamo in precedenza; se fai la modellazione geotecnica devi fornire i valori caratteristici dei parametri geotecnici e anche considerando solo questo si tratta già di lavoro ( specialistico) in più.
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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"Voglio fare un sondaggio: A quanti di voi, pagano la relazione sulle indagini geotecniche ? o meglio quanti ingegneri sono disposti a pagarla ?" Una buona parametrizzazione vale 90% della rel geotecnica. Il resto può farlo benissimo un ottimo software. Approvo in pieno. Riguardo al primo punto: quanti sono disposti a pagarla... Se nessuno la paga basta mettere sulla geologica che i parametri forniti sono quelli medi e che non coincidono necessariamente con quelli caratteristici che dovranno essere determinati nella relazione di caratterizzazione geotecnica. Se poi il progettista fa lo gnorri e prende i parametri della geologica, sarà sua responsabilità e per noi le responsabilità saranno pressoché nulle visto le premesse esposte nella geologica. Ergo anche se non la fai hai meno responsabilità e sarà giusto prendere meno. Del resto la parcella si basa sull'importo lavori e responsabilità assunte non sul tempo impiegato.
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Nella circolare esplicativa del C.S.LL.PP. n° 617/2009 si parla esplicitamente di 'relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno' (Cap 10.1 - relazioni specialistiche) Infatti! Relazione geotecnica sulle indagini (uno), caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno (due). E' appunto la relazione geotecnica di cui alla circolare C6.2.2.5 Perché dovremmo fare di più di quanto facevamo in precedenza; se fai la modellazione geotecnica devi fornire i valori caratteristici dei parametri geotecnici e anche considerando solo questo si tratta già di lavoro (specialistico) in più. Visto che citi la circolare, quello che è scritto al C6.2.2 non mi pare essere tanto diverso da una caratterizzazione fatta con competenza e “cum grano salis” ante DM08 e riportata all’epoca (...e anche ora...) in relazione geologica. Non vedo lavoro in più, i valori caratteristici venivano dati anche prima, adottare il metodo statistico ed applicarlo è una scelta personale che comunque non richiede chissà quanto lavoro in più. Ribadisco che si sta parlando di progetti ordinari, in cui intervengono progettisti ordinari, mediamente scarsi in geotecnica.
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Non vedo lavoro in più, i valori caratteristici venivano dati anche prima, adottare il metodo statistico ed applicarlo è una scelta personale che comunque non richiede chissà quanto lavoro in più. Ribadisco che si sta parlando di progetti ordinari, in cui intervengono progettisti ordinari, mediamente scarsi in geotecnica. Il punto è che mentre prima la geologica era molto spesso basata su ipotesi progettuali (a me è capitato di ipotizzare una platea e ritrovare dei micropali) adesso la geologica tratta del contesto geologico con caratterizzazione geotecnica, ma la geotecnica deve basarsi effettivamente sul progetto definitivo, che molto spesso è molto distante nel tempo dalla redazione della relazione geologica, pertanto (visto appunto le variazioni che possono occorrere) è più corretto fornire le cose in elaborati e tempi separati, anche perchè per lo meno se cambiano qualcosa possiamo anche richiedere indagini integrative.
Impara l'arte e mettila da parte!
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Nella circolare esplicativa del C.S.LL.PP. n° 617/2009 si parla esplicitamente di 'relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno' (Cap 10.1 - relazioni specialistiche) Infatti! Relazione geotecnica sulle indagini (uno), caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno (due). E' appunto la relazione geotecnica di cui alla circolare C6.2.2.5 Non capisco cosa vuoi dire con uno e due. Non sono d'accordo sul fatto che la 'relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno' coincida con la 'relazione geotecnica' perché quest'ultima deve necessariamente contenere le verifiche agli SL. Perché dovremmo fare di più di quanto facevamo in precedenza; se fai la modellazione geotecnica devi fornire i valori caratteristici dei parametri geotecnici e anche considerando solo questo si tratta già di lavoro (specialistico) in più. Visto che citi la circolare, quello che è scritto al C6.2.2 non mi pare essere tanto diverso da una caratterizzazione fatta con competenza e “cum grano salis” ante DM08 e riportata all’epoca (...e anche ora...) in relazione geologica. Non vedo lavoro in più, i valori caratteristici venivano dati anche prima, adottare il metodo statistico ed applicarlo è una scelta personale che comunque non richiede chissà quanto lavoro in più. Ribadisco che si sta parlando di progetti ordinari, in cui intervengono progettisti ordinari, mediamente scarsi in geotecnica. Non sono molto d'accordo, soprattutto sul fatto che applicare i metodi statistici non richieda lavoro in più. Intanto bisogna saperli applicare e per farlo occorre aver approfondito l'argomento con studio e corsi (e questo tempo dedicato all'aggiornamento va pagato). Forse è una questione di punti di vista personali, comunque anche io parlo di progetti ordinari anche perché abitualmente mi occupo di quelli.
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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signori fra gli ing. già si discute del D.M. 2012 ...........
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Eh, noi siamo sempre indietro rispetto agli ingegneri...
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Non capisco cosa vuoi dire con uno e due. Non sono d'accordo sul fatto che la 'relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno' coincida con la 'relazione geotecnica' perché quest'ultima deve necessariamente contenere le verifiche agli SL. Scusa Sandro, con uno e due volevo intendere due punti di una stessa frase che fa capo a relazione geotecnica, la quale è una ed una sola per il dm. Nel cap .10 della circolare infatti, sul discorso relazioni specialistiche si richiama, in parentesi, il 6.2.2 del Dm e il C6.2.2 della circolare stessa. In particolare al C.6.2.2.5 della circolare si legge: “La Relazione Geotecnica contiene i principali risultati ottenuti dalle indagini e prove geotecniche,descrive la caratterizzazione e la modellazione geotecnica dei terreni interagenti con l’opera, e riassume i risultati delle analisi svolte per la verifica delle condizioni di sicurezza e la valutazionedelle prestazioni nelle condizioni d’esercizio del sistema costruzione-terreno.” Quindi non v’è dubbio che non esiste nella norma una “relazione sulle indagini geotecniche” come definita da 454545 o da altri, COMMISSIONE INTERREGIONALE SULLE NTC di Firenze compresa. Non v’è altresì dubbio che le relazioni specialistiche del capitolo 10 della circolare non sono altro che le relazione citate in altri punti della norma, tranne quella boiata concettuale sulla modellazione sismica, concernente, PERO’!! LA SOLA PERICOLOSITÀ SISMICA DI BASE DEL SITO DI COSTRUZIONE!! Cioè, dopo tutte le menate fatte nel cap. 7 del DM sulla risposta sismica locale, liquefazione, e quant’altro… un pinco pallino se ne è uscito in circolare sulla relazione di modellazione sismica riferita al solo sito rigido di riferimento da riportare in un documento a parte !! Capiamo che c’è qualche forzatura che deve essere allentata da chi legge, interpreta ed applica la norma! Cioè, bisogna capire che questi documenti normativi sono stati elaborati da più persone in tempi diversi ed evidentemente poco coordinate fra loro!? Bisogna capire che non serve a un emerito…stare a speculare troppo sul complottismo (falso) del DM08 per i geologi. Bisogna capire una volta per tutte che nessuno può toglierci niente di niente e l’unico vero problema per i geologi in ambito ntc sono le Circolari 7618/7619 del MIT e chi, nel nome dei geologi, in passato ha avuto modo di promuoverle e sponsorizzarle a livello imprenditoriale (senza nulla togliere agli imprenditori in generale), facendo gioco-forza anche sulla ignoranza e/o poca informazione persistenti a livello dirigenziale nel Servizio Tecnico del MIT in tema geologico-geotecnico. Non sono molto d'accordo, soprattutto sul fatto che applicare i metodi statistici non richieda lavoro in più. Intanto bisogna saperli applicare e per farlo occorre aver approfondito l'argomento con studio e corsi (e questo tempo dedicato all'aggiornamento va pagato). Forse è una questione di punti di vista personali, comunque anche io parlo di progetti ordinari anche perché abitualmente mi occupo di quelli. Sandro, il saperli applicare perché si doveva, si deve, e si dovrà essere sempre aggiornati è un altro discorso ed è sempre valido. Riguardo ad addebitare l’aggiornamento, permettimi di dire che un qualsiasi corso di aggiornamento professionale seguito, può essere ammortizzato… diciamo in 5 lavori, con qualche decina di euro in più a lavoro.
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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