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peccato però che le istituzioni si siano spesso fatte beffa di questi rilevamenti (o i costruttori abbiano fatto finta di niente).
e pensare che su zonazione sismica, previsione delle precipitazioni e censimento frane siamo al top nel mondo...
come dire: la scienza il possibile l'ha fatto...

pensa: negli USA lo USGS sta dismettendo una serie di fluviometri con i quali prevede le piene: noi invece alle 9 del mattino sappiamo benissimo quali saranno le aree a rischio esondazione nelle prossime 36 ore grazie ai modelli ed alla copertura dei radar meteorologici. nessuno al mondo è così attezzato e coperto....
oltre ad Andorra (!) siamo gli unici che hanno un censimento totale delle zone di frana e di quelle a rischio idrogeologico.
però poi si continua a costruire anche nelle zone ad altissimo rischio di frana e di esondazione
sulla zonazione sismica vi ricordate le proteste dei vari conuni perchè inseriti in zona sismica? (e anche le declassazioni come proprio all'Aquila?)

e si processano gli scienziati?????????????????


the sands of time were eroded by the river of constant change
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E' un misto di ingerenza politica e ignoranza.
Hai notato Piombino all'estero (Stati Uniti, Giappone, Nuova Zelanda...ecc.) dopo un terremoto o una catastrofe naturale chi intervistano? Intervistano i politici per caso?
In Italia hanno mai intervistato i tecnici delle strutture preposte alla difesa del suolo dopo un evento di dissesto idrogeologico? E' mai accaduto?
Da noi intervistano prima i politici e poi, bene che vada, qualche accademico, qualche professionista, qualche buon uomo della strada (avete capito chi era quello con la barba che parlava con argomentazioni tecniche a Genova del rischio idrogeologico al programma di Presa Diretta?*), i quali non si sono mai occupati della specifica problematica.
Quote:
noi invece alle 9 del mattino sappiamo benissimo quali saranno le aree a rischio esondazione nelle prossime 36 ore grazie ai modelli ed alla copertura dei radar meteorologici. nessuno al mondo è così attezzato e coperto....
oltre ad Andorra (!) siamo gli unici che hanno un censimento totale delle zone di frana e di quelle a rischio idrogeologico.


Su questo ho molte perplessità....primo perchè non si possono prevedere le aree di esondazioni dalle previsioni meteo (ma che sciocchezza è questa?)...i miei ex colleghi all'AIPO mi confermano che non ci azzeccano mai...ma è naturale non ci vuole molto per capirlo e anzi grazie a queste considerazioni che pian piano si è andati verso l'abbandono del controllo locale del territorio. Tra un po' ci saranno i modelli previsionali delle frane (di qualsiasi tipo: di crollo, di scivolamento, ecc) per cui anche il geologo sarà inutile, per non parlare dei modelli previsionali dei terremoti.
I modelli previsionali meteo servono solo per far scattare la reperibilità del personale in una determinata area e basta. Se fosse così allora si potrebbero ordinare evacuazioni solo dalle previsioni meteo...si vabbè ce lo vedo io il Sindaco che ordina una evacuazione, di un quartiere di una città alle 9 del mattino 36 ore prima dell'evento.
Per non parlare del censimento delle aree in frana e a rischio idraulico...come sono state fatte e con quali approssimazioni, certo sono utili per la vincolistica (dove abbondare non è mai male) ma non per la protezione civile.
Tali studi poi per l'aggiornamento costano e magari l'appalto lo vince un'altra ditta che non avendo maturato esperienza rischia di rifare solo delle belle cartine colorate.
Manca il personale sul posto, l'esperto locale a cui dare la responsabilità dell'area che controlla in modo tale che poi è costretto a far eseguire i giusti lavori o ricerche che richiede la problematica in atto.
Il personale idraulico una volta era responsabile del tronco di fiume assegnato e se accadeva qualcosa nel proprio tratto ne rispondeva direttamente per i lavori fatti eseguire (ad esempio qualità dell'argine) e dell'attivazione del servizio di piena. Se questo compito si pensa di affidarlo ai volontari allora siamo fregati, perchè non possono essere responsabilizzati.

* Ecco il servizio...tralasciamo via del Belin....ah...ah...ma copme si fa a non capire che non è il nome della via? Ma è il nome dato dagli abitanti? Tutti sanno casa vuol dire belin a Genova..

Ultima modifica di Alex-64; 20/12/2011 16:47.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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non ho detto "esondazioni" ma "aree a rischio esondazione". Che a Genova c'era il rischio era talmente noto che quel giorno c'era a firenze il convegno sull'alluvione del 1966 e molti relatori, a partire dal capo della PC, erano incollati al telefono. e ancora non era uscito niente....

quanto ai modelli previsonali, sai che mi lasciano parecchio perplesso, specialmente se non aggiornati alle ultime modifiche dell'uso del territorio (e poi basta una imperfezione ad un argine che il modello salta...)

sulla tua prima osservazione concordo e rilancio: intervista a Boschi qualche anno fa: c'erano state un paio di scosse nel sud, qualcsa nel centro e una al confine fra slovenia e friuli. l'intervistatrice del GR Rai voleva a tutti costi che Boschi dicesse che nom era una situaizone normale....
cioè... gli scienziati devono confermare l'opinione dei giornalisti (che di questi argomenti sanno meno di niente)


the sands of time were eroded by the river of constant change
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Ripeto i modelli servono per organizzare la reperibilità, poi gli eventi vanno seguiti sul posto sempre con il conforto dei dati in real time sulle precipitazioni al suolo e sui livelli idrometrici. Bisogna attivare i presidi territoriali (idraulici ed idrogeologico) e soprattutto va individuato il personale da responsabilizzare nei presidi.
Scusate l'O.T.
Tornando al Processo noto sempre di più la piega politica che sta assumendo, con le dichiarazioni di esponenti politici del Comune dell'Aquila, e questo è disgustoso, perchè si fa fregandosene della verità e quindi delle vittime.

Notate quest'articolo e soprattutto quelli correlati:

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/grand...tici/42135-302/

La testimonianza al Processo di Cialente già chiarisce qualcosa...cose che si potevano facilmente ipotizzare:

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/grand...ente/41929-302/

Ultima modifica di Alex-64; 21/12/2011 08:16.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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grazie per i link. molto utili.

rilevo una cosa: il fatto che prima del 6 marzo le scosse dello sciame avevano lesionato diverse strutture dimostra l'inadeguatezza dell'edilizia locale o no???????


the sands of time were eroded by the river of constant change
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Chiarissimo ma fin quando la situazione veniva ignorata o sottovalutata dagli stessi aquilani che dovevano essere i primi a preoccuparsi di ciò....
Rinfreschiamoci la memoria vi ricordate questa famosa discussione mandata in onda su EXIT prima del terremoto?
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=62323&page=5

Cosa sosteneva l'ing. De Simone dell'Aquila?
Quote:
"Rispondo ad alcune affermazioni di Mccoy (ciao, sono gabriele ;)), sulle quali ho molte riserve.

Non ho capito la sicurezza con la quale indichi L'Aquila come sede di catastrofe, addirittura imminente. Se ti appoggi a basi puramente statistiche (vedi faglie attive), mezza Italia è nella stessa situazione.
Tra l'altro lo storico degli eventi sismici (storing POINTingvPOINTitSLASHcfti4med) epicentrati su L'Aquila non indica episodi con altissimi rilasci tensionali.
Questo farebbe sì attendere, sempre su base statistica, eventi sismici imminenti, ma caratterizzati da rilasci energetici piccoli e frequenti.
Tradotto: tanti terremoti con basse magnitudo, cioè quello che sta accadendo (e che è sempre accaduto da queste parti).
Discorso tra l'altro supportato (e qui aiutami tu) dalla geologia, che indica l'esistenza di molte faglie attive nel comprensorio, ma piuttosto fragili, quindi non in grado di accumulare potenziale energetico...

p.s. Nel prossimo post, ti dico cosa penso della qualità edilizia aquilana"


Tradotto: tanti terremoti con basse magnitudo, cioè quello che sta accadendo (e che è sempre accaduto da queste parti). confused frown


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Ma che cosa vuole dire:
Originariamente inviato da: Alex
Chiarissimo ma fin quando la situazione veniva ignorata o sottovalutata dagli stessi aquilani che dovevano essere i primi a preoccuparsi di ciò....


Io questo proprio non lo capisco, adesso se le case cadono come paglia è colpa dei cittadini???

Ultima modifica di balocchi; 22/12/2011 14:06.

Paolo
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Scusa e chi sono per te i cittadini? Sono solo quelli che subiscono la volontà altrui? Non sono per caso quelli che sollecitano le amministrazioni al rifacimento del piazzale della città, quelli che vogliono l'illuminazione della loro strada o la sistemazione della buca della via, quelli che chiedono alla Regione finanziamenti per la costruzione della prima casa in zona sismica (poi ottenuti)e poi sono gli stessi che votano le amministrazioni che declassificano il territorio dal punto di vista sismico, quelli che malgrado la storia simica della propria città dicono che non c'è da temere una scossa di magnitudo elevata in quanto i rilasci sono piccoli e continui poiché nell'aquilano da sempre è accaduto così?
Hai mai sentito di comitati cittadini che a l'Aquila si preoccupavano di cosa l'Amministrazione comunale, provinciale o regionale stesse facendo per la città o per la provincia che in soli tre secoli ha contato 40.000 morti per terremoti (un record nazionale visto la bassa densità di popolazione)? Io non ne sono a conoscenza. Ma sono a conoscenza del fatto che ora si sentono tutti vittime di un qualcosa la cui responsabilità è da ricercare altrove e non nel loro disinteresse a tali problematiche.
E pensi che questi non abbiano un minimo di responsabilità?
Balocchi ma tu continui a distinguere il cittadino dall'amministratore e dalle istituzioni come se le cose fossero completamente scollegate?
Da una parte il cittadino e dall'altra chi decide al posto suo.Vero questo in passato è anche accaduto (in parte), quando in Italia avevamo le dominazioni straniere o la dittatura è accaduto nei paesi colonizzati...!!


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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ognuno vota il suo simile...e se tanto mi dà tanto...
è uno dei dfetti della (attuale) democrazia vista corta e ricerca del voto (e basta)


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Rifaccio la domanda: se un cittadino vuole costruire una casa, chi deve autorizzare la costruzione della casa? Il cittadino può costruire dove cavolo gli pare?


Paolo
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