Non nascondiamoci, da tempo le attività professionali "tecniche" sono già parzialmente trasformate in attività di impresa, non si può tornare indietro per decreto!
Attività di impresa per me significa investire nell'attività soldi propri senza garanzie. Al contrario delle garanzie da MERCATO PROTETTO dove opereranno solo le società certificate - sempre che ci riescano perchè non mi pare che la massa dei Geologi sia d'accordo: chiunque abbia partecipato ultimamente ad una riunione di Geologi se ne sarà reso conto. E questo è un problema politico.
Primo PROBLEMA.
Certo nessuno impedisce al geologo di andare in campagna a seguire le prove.
Questo normalmente avviene per i lavori di un certo importo, dove esiste un budget per le indagini, dove il lavoro può durare giorni o settimane, e dove normalmente viene mandato (perdonatemi) un giovane per seguire lo sviluppo del lavoro, aiutato da qualche sopralluogo del geologo senior.
Come si fa invece a seguire le prove sui lavoretti, dove non si fanno certo carotaggi ma solo penetrometrie?
Chi di noi può perdere tempo per guardare qualcun altro che lavora? Chi di noi è così ricco da permettersi di passare giornate senza produrre qualcosa di monetizzabile?
Traduco: se vado a guardare l'operaio penetrometrista, non incasso. Se la penetrometria la faccio io, la fatturo.
Quindi non prendiamoci in giro sul tempo da dedicare alle prove. Non ce n'e' perchè bisogna produrre da qualche altra parte.
Secondo PROBLEMA.
La circolare richiama certi obiettivi - la certificazione delle prove - ma ne raggiunge altri - la protezione della lobby delle soc.certificate.
Altrimenti, qualcuno è in grado di spiegare perchè mai chi ha uno statico da 200t con piezocono non può certificare quella prova secondo gli standard internazionali? Perchè mai inserire l'inghippo del "tutto o niente", o certifichi tutte le prove + acquisti tutte le attrezzature + ti procuri un capannone + assumi 7 dipendenti, oppure stai a casa?
Aggiungo: il direttore tenico deve essere di gradimento del ministero (norma chiaramente derivata dalla burocrazia vigente nel 1930, solo che all'epoca dovevi essere di gradimento del Prefetto, ovvero del ministero dell'Interno).
Appunto, la risposta sta nella volontà di mettere in purga quei Geologi che avrebbero potuto certificare alcune prove. Alla faccia del libero mercato.
Non tirate più in ballo il penetrometro leggero e tutte le nefandezza che vi sarebbero collegate: prove svendute, prove inefficati, abuso in ogni situazione.
Sugli abusi lasciamo pure perdere.
Diciamo che un ordine che consente a chiunque di fare i calcoli geotecnici per una palazzina su un versante franoso semplicemente eseguendo un pocket su campioni prelevati con l'escavatore, è un ordine che non vigila. In questo specifico caso (che ho visto pochi giorni) fa il pen.leggero sarebbe stato un bel salto di qualità.
Sull'inefficacia delle prove va detto che la nuova normativa, che non prevede l'uso di formule dirette tipo olandese, dovrebbe già limitare l'uso del leggero, che resta però insostituibile in una serie di casi (spazi ristretti, costruzioni limitate ecc.), anche perchè consente di contenere i costi per il cliente. Cosa che dà estremamente noia a chi vuole speculare.
Ricordiamo infine che la circolare vorrebbe toglierci competenze professionali basilari, perfino le stratigrafie. VOGLIO PROPRIO VEDERE COME FARA' UNA CIRCOLARE A PREVALERE SU UNA LEGGE O UN D.M.: prepariamoci a inoltrare e vincere richieste di danni a chi ci respingerà il lavoro.