Il problema è che se non ci sono penalità per le amministrazioni inadempiente non potrà succedere niente.

Faccio l'esempio dei piani di bacino:

Legge 183/89: vengono istituite le Autorità di Bacino, organismi misti governo – enti locali con la collaborazione di esperti scienziati che oltre a sovrintendere ai consorzi di bonifica, alla difesa del suolo, alle sistemazioni idrauliche e quant'altro, devono redarre i cosiddetti Piani di Bacino,

nel 1993 nessun piano di bacino è stato né approvato nè adottato) e allora la legge 493 impone alle varie Autorità di Bacino (che dal 1989 ad oggi cambieranno di numero e area anche per i passaggi di deleghe dallo stato alle Regioni e alle Province Autonome) i cosiddetti “piani di assetto idrogeologico”,

1998: un decreto del Presidente del Consiglio fornisce delle scadenze precise: i PAI devono essere redatti entro il 30 giugno 1999, adottati entro il 30 giugno 2000 e approvati entro il 30 giugno 2001. 

al settembre 2010 (quindi dopo altri 10 anni!) su 37 previsti ce ne sono appena 20 tra adottati e approvati.

penalizzazioni per gli inadempienti? nessuna...
ricerca di responsabilità? nessuna...

c'è forse la volontà di non costruire in zone pericolose dal punto di vista del rischio sismico o idraulico? no. e tantomeno di delocalizzare dalle aree a rischio.
di chi sono le responsabilità? e soprattutto se trovate cosa rischiano i colpevoli?


the sands of time were eroded by the river of constant change