Io sinceramente sulla questione relativa alla previsione dei terremoti non ci credo assolutamente e semmai qualcuno attraverso un metodo che sia statistico o meno, attraverso i cosiddetti precursori, tramite un software...ecc, dovesse azzeccare il luogo ed il giorno di un terremoto con magnitudo superiore a 5 sarebbe solo per caso
Se ne becca uno hai ragione, ma se NON ne sbaglia nemmeno uno ti toccherà arrenderti all'evidenza, no?
Disegnare questa:
http://zonesismiche.mi.ingv.it/mappa_ps_apr04/italia.htmlNon significa
fare una previsione? Non c'è luogo e tempo preciso, ma di previsione si tratta. In alcune zone il rischio è più alto che in altre e questa è una
previsione.
La difficoltà credo sia quella di sapere quando, come e dove un materiale non omogeneo, di cui a livello atomico si sa poco, progressivamente sempre più duttile in profondità, sottoposto a sforzi che dipendono da moti poco conosciuti o non del tutto chiariti, provenienti dal basso, collasserà..... Fior di fisici non riescono ancora a rispondere. Ma credo non riescano a prevedere nemmeno quando e dove, quel cubetto di granito nella pressa si romperà.... Il punto esatto dell'inizio della frattura e l'stante.... e questo è molto più semplice di una "faglia", come sistema...
Così c'è chi ha deciso di approfondire, di studiare, osservare, elaborare.... perchè "crede" che la previsione, sia una strada possibile e c'è chi "crede" non sia possibile.
Allo stato attuale di conoscenza il livello di
previsione è quello della cartina sopra. Gli elementi per calcolare ed arrivare a prevedere il collasso della struttura sono fuori della conoscenza umana, ma questo non significa che in un futuro non si possano fare delle previsioni.
Giusto per dare un po' di conforto alla parola "previsione"....

IO personalmente credo che la previsione arriverà dalla comprensione della struttura, anche se nel frattempo sono attratto anche da metodi statistici, che potrebbero evidenziare o indirizzare in maniera giusta.
Chiaro che con questi strumenti a disposizione è d'obbligo la prevenzione.
Quindi buon lavoro a chi opera ora nel settore con gli strumenti "certi" e tenta di proteggere vite umane, ma un po' anche a chi si dedica a questi studi di frontiera....