Copio&incollo dall'ultima versione che ho della revisione della circ.349.


ELENCO DELLE PROVE PER LE QUALI E' RICHIESTA CERTIFICAZIONE UFFICIALE

A Prove di laboratorio sui terreni (Settore a)
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1.1.2 Prelievo campioni tramite pozzetto esplorativo e descrizione stratigrafica

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C Sondaggi meccanici, prove in foro e prove penetrometriche (Settore c)
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3.1.1 Descrizione stratigrafica tramite sondaggi con perforazione a carotaggio continuo con indicazione dell’eventuale prelievo di campioni indisturbati e a disturbo limitato, rilievo della falda e prove geotecniche speditive (ad es. con penetrometro tascabile);

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6.9 - CERTIFICATI DI PROVA
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- profilo stratigrafico del foro con denominazione e rappresentazione simbolica della natura e consistenza dei terreni attraversati, con profondità dal piano campagna, quote sul livello dei mare e spessore;


Chi esegue materialmente il sondaggio ti consegna il certificato di prova con il profilo stratigrafico. Quello vale; quello firmato dal Geologo professionista, no. Capito, Geologi?

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Si è fatto riferimento ad alcuni che camperebbero sulle prove.
Ebbene, ci sono veramente molti colleghi che campano sulle prove - ciò che dimostra che non le regalano - alcuni al 100%, tanto da avere aziende in regola che, così come sono, sono ben lontane dall'essere certificabili.
Evidentissima la volontà di toglierli dal mercato, altrimenti si darebbe loro la possibilità di certificare solamente le prove che eseguono, senza chiede di comprare due sonde per poter certificare le statiche.

Per noi fortunatamente le prove in sito rappresentano solo un valore aggiunto alla nostra attività, del quale potremmo anche fare a meno.

Forse non si è capito che non è solo un problema di prove. Il mercato professionale si restringerà, perchè l'incarico professionale andrà non al Geologo X, ma qualche socio occulto della soc.certificata.

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Completo infine quanto previsto dalla circolare per la geofisica:

ELENCO DELLE PROVE PER LE QUALI E' RICHIESTA CERTIFICAZIONE UFFICIALE
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D Prove geofisiche in sito (settore d)
4.1 Prospezioni elettriche di superficie
4.1.a) Sondaggi Elettrici Verticali SEV
4.1.b) Stendimenti dipolo-polari continui (tomografie elettriche)
4.1.c) Profili di resistività
4.2 Prospezioni sismiche ad onde P ed S
4.2.a) Rifrazione a onde P
4.2.b) Rifrazione ad onde S
4.2.c) Riflessione a onde P
4.3 Prospezioni sismiche a rifrazione ad onde di Rayleigh
4.3.a) metodo ReMi (Refraction Microtremor);
4.3.b) metodo MASW (Multichannel Analysis of Surface Waves)
4.3.c) metodo SASW ((Spectral Analisys of Surface Waves)
4.4 Prospezioni sismiche in fori di sondaggio
4.4 a) Prove Down-Hole
4.4 b) Prove Cross-Hole
4.4 c)Tomografie sismiche fra fori
4.5 Indagini georadar
4.5 a) Indagini georadar in superficie
4.5 b) Indagini georadar in foro
4.6 Indagini Elettromagnetiche

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6.7 - ELENCO DELLE ATTREZZATURE
Il soggetto deve essere in possesso di tutte le attrezzature...

SETTORE D
4 Prove geofisiche
4.01 georesistivimetro digitale con possibilità di blocco lettura, con millivoltmetro digitale (sensibilità massima 0,01 mV) e circuito di azzeramento dei potenziali spontanei e con milliamperometro digitale (sensibilità massima 0,01 mA);
4.02 georesistivimetro digitale multicanale con millivoltmetro (sensibilità massima 1 mV f.s.) e circuito di azzeramento dei potenziali spontanei, milliamperometro con scala 1 mA-3 A (precisione 0,1% f.s.), milliamperometro indipendente con scala 1 mA – 2 A; lo strumento deve possedere un generatore interno di energia;
4.03 generatore di potenza;
4.04 batteria di energizzazione con pile a secco;
4.05 cavi elettrici ad alto isolamento;
4.06 elettrodi di corrente in acciaio;
4.07 elettrodi di tensione impolarizzabili, in rame o ceramica;
4.09 cavi di collegamento ed accessori;
4.10 cavi multipolari per tomografie elettriche;
4.11 sorgente di energia per prospezioni sismiche (cariche esplosive, cartucce di fucile sismico o apparati meccanici);
4.12 n° 1 sismografo modulare di almeno 24 canali di registrazione, con dinamica di almeno 120 dB. Banda di ingresso da 4 Hz – 5 KHz velocità di campionamento di almeno 0,1 millisecondi;
4.13 n. 30 geofoni verticali con frequenza propria di 4.5 – 14 Hz;
4.14 n. 50 geofoni verticali con frequenza propria di 40 – 70 Hz;
4.15 n. 1 roll switch;
4.16 ricevitore da sondaggio o pozzo, sensibile alle tre componenti fra loro ortogonali;
4.17 n.2 cavi sismici con 12 take out cadauno con distanza fra i take out di 10 metri, 2 cavi sismici con 12 take out cadauno con distanza fra i take out di 5 metri e 2 cavi sismici con 12 take out cadauno con distanza fra i take out di 2.5 metri;
4.18 n. 30 geofoni orizzontali con frequenza propria di 8 – 14 Hz;
4.19 n. 2 geofoni da pozzo tridirezionali con frequenza propria da 10 a 40 Hz ancorabili alla parete del pozzo stesso;
4.20 n. 2 energizzatori da pozzo in grado di generare energia polarizzata del tipo ancorabile alla parete;
4.20 n. 1 Unità centrale georadar con campionamento a 16 bit;
4.21 n. 3 antenne georadar da 100 a 1000 Mhz;
4.22N. 1 attrezzatura tipo SLINGRAM;



spero che il chiarimento sia utile a capire la profondità del baratro
saluti