Mi spiego meglio. Non vi sembra probabile che una nuova circolare (o analogo provedimento), magari redatta per essere meno vulnerabile, venga emanata sotto la spinta degli stessi interessi, e reindirizzi nuovamente il settore verso i laboratori autorizzati..
… è quello che è avvenuto dopo la bocciatura della 349 con le circolari odierne…cioè in pratica potrebbe innescarsi un’altra volta il meccanismo della “botta e risposta” fino a che una fonte legislativa gerarchicamente superiore,
già esistente, non venga opportunamente considerata dai tribunali per fare chiarezza, riconoscendo al geologo la sua capacità e competenza legale a certificare, sotto la propria responsabilità professionale, la Qualità nello svolgimento delle indagini geotecniche (sito/laboratorio).
Queste ultime, altro non sono che particolari indagini geognostiche (cioè di conoscenza del sottosuolo, per finalità tecniche…in una parola: di caratterizzazione fisico-meccanica), condotte nell’ambito del progetto di qualsiasi opera di ingegneria civile da progettarsi e realizzarsi in condizioni di Sicurezza ed efficienza. Indagini che non possono essere automaticamente assimilate ad indagini di laboratorio (...genericamente prove) condotte abitualmente su materiali da costruzione ordinari (acciaio e calcestruzzo). Inoltre, le indagini geotecniche (sito/laboratorio) non sono sempre riconducibili ad attività di impresa, cui potrebbe semmai essere ricondotta la mera esecuzione di carotaggio geomeccanico eseguito con opportuna macchina perforatrice di assegnate caratteristiche tecniche (peso, coppia, ecc.), essendo altresì spesso, strumento atto a svolgere attività di tipo intellettuale, quindi attività di tipo professionale.
Io spero che il DPR 328/01, al di là dei ricorsi, ci permetta
sempre di superare alcuni paletti imposti a tutta la Categoria da alcuni geologi pseudo-professionisti attraverso la loro azione strumentale perpetrata negli anni presso il M.I.T. e diffusa al pubblico nell’ingenuità generale e con il concorso di qualche "frangia estrema" del mondo ingegneristico-accademico .
A tal fine il CNG dovrebbe fare, e avrebbe già dovuto farlo da tempo, adeguata e costante azione informativa presso tutti gli uffici tecnici periferici dello Stato (geni civili in primis), per esortare dirigenti, funzionari, etc. a non rigettare studi geotecnici in cui ci si avvalga di qualsiasi tipo di indagine geotecnica firmata da geologo abilitato e dichiarata redatta ai sensi del sopracitato DPR. Se questo tipo di “difesa di Categoria” non viene messa convintamene in atto, al di là degli esiti delle famigerate Circolari, possiamo sbatterci per terra inutilmente e quanto ci pare di fronte a quelli che (magari non tutti), nei meandri più disparati delle amministrazioni pubbliche, operano con incompetenza e miopia sostenendo irresponsabilmente e con colpevole complicità, le ragioni del trafiletto del 6.2.2 di NTC08 relativo all’art. 59.